"Anche recuperare 2-3.000 euro lanno - dice Pierangelo Bellettini, direttore dellIstituzione - può aiutare a far piccoli lavori di restauro sugli immobili" Anche in Sala Borsa è stato sistemato un box per le offerte. Già sera fatto allArchiginnasio, mentre si sostiene il Mambo associandosi a un club e la Cineteca comprando spillette C ome la Tate Gallery e il British Museum a Londra, come il Museo del Novecento a Milano e, più semplicemente, come la vicina biblioteca dellArchiginnasio, anche la SalaBorsa lancia la sua campagna: chiede ai fedelissimi di passare dal box per le offerte. A beneficio di «una biblioteca sempre più aperta», cè infatti una cassetta dove ognuno può lasciare un obolo e manifestare la propria affezione a un sito sempre frequentatissimo, con oltre 41mila utenti che hanno usufruito di almeno un prestito, cui saggiungono altri 11mila piccoli che hanno portato a casa almeno un titolo. «E uniniziativa per far sentire il pubblico più partecipe - spiega Tiziana Nanni, responsabile della biblioteca -, e pur se non riusciremo a coprire con queste offerte un taglio di bilancio del 16, quello arrivato dal 2010 al 2011, qualcosa possiamo fare. E poi chissà che non arrivi un benefattore generoso». Il piano di spesa è da fare, ma già circolano idee su dove dirottare i contributi degli aficionados: acquisto di libri, soprattutto in lingua straniera, e qualche laboratorio in più per bebè e bambini. Chi non ha spicci in tasca può comunque servirsi del bancomat al punto iscrizioni, e a breve pure del servizio di bonifico online tramite il sito della biblioteca. «Il box è allestito solo da pochi giorni e non possiamo far bilanci, ma attivando unanaloga iniziativa per gli scavi romani, ora accessibili, abbiamo avuto risultati - continua la Nanni -. Con quelle offerte riusciamo a tener aperti gli spazi archeologici con la guardiania dei volontari di Auser. Se avremo più soldi, faremo migliorie». Un discreto successo sta avendo uniniziativa simile alla biblioteca dellArchiginnasio. «Liniziativa qui è partita due-tre anni fa e riusciamo a recuperare 2-3mila euro lanno, utili per fare piccoli restauri», sottolinea Pierangelo Bellettini, direttore dellIstituzione Biblioteche, da molti anni alla guida dellArchiginnasio. «Dallesterno è difficile far capire quali sono i reali problemi della biblioteca, quindi vorremmo coinvolgere gli utenti in un dialogo - prosegue la Nanni -. Tanti arrivano il lunedì e cadono dalle nuvole scoprendo la biblioteca chiusa. Cè chi si disamora, ma cè pure chi fa commenti positivi: un turista francese ha scritto sulla nostra pagina di Facebook che andremmo presi ad esempio nel suo paese. Una bella soddisfazione». Non rimane quindi che vedere quanto i bolognesi e i turisti si sentano affezionati alla bella biblioteca. Risposte positive ci furono quando la Cineteca lanciò lidea di una spilletta per il cinema, mentre la campagna «I am. Io sono un amico del Mambo», da giugno ha fatto registrare oltre 400 iscrizioni: 319 nella categoria Free, 76 nella fascia Individual, 16 in quella Prestige.