Scoperto sotto la villa del "mister" Delneri un edificio del IV secolo AQUILEIA. Le indagini archeologiche, condotte dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia, in occasione dello scavo di un pozzo artesiano, nell'ambito della ristrutturazione della villa dell'ex allenatore della Juventus Delneri in via Patriarca Popone ad Aquileia, hanno riportato alla luce un edificio affacciato sulla strada che delimitava, ad ovest, l'isolato occupato dal complesso basilicale. Lo scavo, effettuato dalla ditta ArcheoTest, permette di ampliare la conoscenza di uno dei quartieri più intensamente abitati di Aquileia, dall'età romana fino ai giorni nostri. La porzione indagata, infatti, seppur minima, consente di tracciare la storia di un contesto insediativo caratterizzato da una lunga continuità di vita, a partire almeno dalla piena età imperiale, quando viene costruito un muro che verrà poi, continuamente, riutilizzato nelle successive fasi. Nel IV sec. d.C., fu creato un vano accessibile dalla strada tramite un'ampia apertura, fiancheggiata da pilastri. Il vano era caratterizzato da un pavimento con mosaico ornato da crocette nere su un fondo bianco, di cui si conserva un'ampia porzione. Le vicende successive all'assedio di Attila e alle trasformazioni storiche che determinarono il progressivo declino della città, portarono, nel corso del VI sec. d.C., al riutilizzo dell'ambiente, mediante la chiusura dell'ingresso con un muro e la soprelevazione dei livelli pavimentali. L'importanza della scoperta deriva dal fatto che i resti individuati portano ulteriore testimonianza della vita tardo antica e alto-medievale di Aquileia, ancora scarsamente documentata.