«Il privato e le organizzazioni non profit nell'economia del patrimonio culturale» è il convegno che si è svolto all'Auditorium Parco della Musica all'interno della manifestazione «Vivere di Cultura», nonché terza tappa del progetto EVoCH (Economic Value of European Cultural Heritage), finanziato dalla Commissione europea e organizzato da Assorestauro. Se Francesco Giro, sottosegretario ai Beni e alle Attività culturali, ha comunicato di essere favorevole alla sinergia tra pubblico e privato, non sono però mancate le polemiche nei riguardi del Ministero. Secondo qualcuno andrebbe soppresso; secondo altri dovrebbe essere «asciugato», perché comprende settori che tra loro «non comunicano». Sull'importanza della sinergia pubblico-privato hanno invece insistito in molti, pensando all'indispensabile riqualificazione del patrimonio nazionale, volano dell'economia e del turismo. A questo proposito, gli istituti di credito si sono dichiarati pronti a investire su progetti che non prevedano solo il recupero ma anche la valorizzazione economica del bene recuperato. Michele Petrucci, esperto in economia della cultura e consulente di Assorestauro, ha sottolineato che «si può semplicemente donare, ma allora si tratta di filantropia, non di business». Ancora: «Altra cosa è la promozione, tesa a un ritorno per l'azienda, comunque auspicabile: pensiamo al gruppo Della Valle che consente il restauro del Colosseo. C'è poi una terza strada, percorsa da coloro che vogliono vivere e lavorare nella cultura, consapevoli che questo non è un settore in cui si hanno grandi ritorni e profitti». Il 30 giugno 2009, per iniziativa della Junta de Castilla y Leon, un gruppo di amministrazioni pubbliche, istituzioni, imprese ed esperti del settore della conservazione, restauro e gestione del patrimonio culturale hanno sottoscritto la Carta di Bruxelles per la creazione di una rete europea per il riconoscimento e diffusione del valore del patrimonio culturale come fattore di sviluppo economico per i Paesi e le Comunità d'Europa. La prima concreta attuazione dei principi e degli accordi della Carta è proprio il progetto EVoCH.