ROMA - La serie dei siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino entra nella lista Unesco del Patrimonio dell'umanità. Lo ha deciso, secondo quanto si apprende, il Comitato del Patrimonio Mondiale che si sta riunendo a Parigi dal 19 giugno e chiuderà i lavori domani. Per l'Italia, che ha partecipato ad una candidatura trasnazionale, è il 47o sito che entra nella prestigiosa lista dell'Unesco. La serie dei siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino si estende sui territori di sei paesi, Svizzera Austria, Francia, Germania, Italia e Slovenia, e comprende una selezione di 111 villaggi palafitticoli ritenuti i più interessanti tra i circa mille siti noti. Di questi, ben 56 sono in Svizzera, sparsi su 15 cantoni diversi. Il sito seriale è composto dai resti di insediamenti preistorici databili fra il 5000 e il 500 a.C. Le 19 aree archeologiche selezionate sul territorio italiano sono dislocate in cinque regioni: Lombardia, Veneto, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Trentino. Nella nostra Provincia sperano di essere nella selezione i siti del Lago di Ledro e quello di Fiavé. Sono italiane le più antiche strutture palafitticole dell'area alpina, risalenti all'inizio del Neolitico, rinvenute sul lago di Varese, datate a ca. 5000 a.C.