Pomezia, durante i sondaggi effettuati per la realizzazione della superstrada Gli archeologi rinvengono reperti del VI secolo a.C. e una necropoli Il luogo della recente scoperta archeologica. La vicina via sacra con la quale probabilmente vi è un collegamento Una scoperta sensazionale, che senza dubbio rischia di far slittare i tempi per l'approvazione del progetto definitivo della superstrada che collegherà Pomezia con la stazione di Santa Palomba e che però, allo stesso tempo, arricchisce dal punto di vista archeologico e culturale il territorio pometino. Un insediamento abitativo risalente al VI secolo a.C. è stato infatti ritrovato nelle scorse settimane nella zona di Santa Palomba, in un'area distante diverse centinaia di metri dai primi insediamenti industriali, durante i sondaggi effettuati dai tecnici della Soprintendenza ai Beni culturali per la realizzazione della superstrada già finanziati con i fondi di Trenitalia per la Tav. L'area in cui è avvenuta la scoperta è quel quadrante di terra compreso tra la linea ferroviaria e gli stabilimenti del gruppo Barilla, ad almeno 500 metri di distanza dalla via Ardeatina. I tecnici progettisti stavano eseguendo dei sondaggi sul tratto di territorio in cui sorgerà la nuova strada (da via della Cancelliera fino all'innesto con la via Pontina, all'altezza del sottopassaggio della via Pontina Vecchia) quando hanno trovato i primi reperti archeologici. Immediato l'intervento sul campo della Soprintendenza ai Beni Culturali del Lazio, che con un team diretto dall'archeologo Francesco Catone in poche settimane ha fatto riaffiorare i resti ben conservati di un villaggio risalente al VI secolo a.C., quando l'impero romano era stato da poco fondato. Insieme ai resti di alcune abitazioni gli archeologici hanno anche ritrovato una piccola necropoli, con due tombe in buone condizioni in cui erano presenti gli scheletri di due individui di sesso maschile. Il villaggio romano si inserisce in un contesto già molto ricco dal punto di vista archeologico come è quello di Santa Palomba, che può vantare aree di pregio come l'Antro del Fauno e la Torre Maggiore. Ma nei pressi di questa scoperta e collegabile storicamente c'è in la via Sacra, che dai Colli Albani scendeva fino alla costa: si snoda lunga la campagna di Santa Palomba e presenta un basolato intatto, migliore anche di quello della via Appia. Una stupendi strada latina, scoperta pochi anni fa, con tutto il suo corredo di tombe del VI secolo avanti Cristo, completa di monumenti, cisterne, resti di mosaici, ponti di epoca classica, e tracce di una villa Patrizia. Tra gli apprezzamenti per questa ennesima scoperta archeologica c'è solco un piccolo «neo» e riguarda il tracciato della superstrada, che quando sembrava pronto per essere approvato definitivamente ora ha trovato un nuovo intoppo che richiederà una modifica del tracciato prima di ottenere il via libera.