Sponsor invadenti, cartelloni immensi che coprono tutto e fanno «inorridire» Al ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan le maxipubblicità sui monumenti, specie a Venezia, proprio non vanno giù. Pochi giorni fa aveva annunciato in un'audizione in Commissione Cultura alla Camera prossime modifiche, per legge, alle mega-insegne. «Per fermarle aveva dichiarato occorrerà una normativa molto più stringente, che permetta allo sponsor di sfruttare a livello comunicativo il proprio intervento, ma che gli impedisca di farlo utilizzando il monumento». Ora torna sull'argomento con una nuova dichiarazione contro l'overdose» di cartelloni sul monumenti, soprattutto nell'area marciana. «Io credo che chiunque giunga in Italia per visitare le nostre città d'arte rileva il ministro abbia il diritto di trascorrere i suoi giorni di vacanza potendo stare, se lo desidera, in contemplazione delle arti, delle antichità, di alcune celeberrime architetture, quelle per esempio che formano piazze e vie tra le più belle del mondo. In realtà, è ormai quasi impossibile offrire a chi intende trascorrere un viaggio di studio odi piacere in Italia la possibilità di sentirsi "colmo d'estasi inesprimibile" passeggiando a Piazza San Marco a Venezia o nella Piazza dei Miracoli a Pisa o in tanti altri "spazi" urbani oscurati da cartelloni o da cantieri di restauro infiniti». E Galan prosegue: «Non c'è dubbio che il volto delle nostre città d'arte è di molto migliorato nel corso degli ultimi anni e questo a seguito di restauri o restituzioni per davvero significative se non determinanti. So bene che la mancanza di finanziamenti pubblici adeguati ha spesso, giustamente, indotto più di un Soprintendente a "cedere" di fronte a comunicazioni visive che deturpano in modo così eccessivo il contesto storico da risultare dannose per gli interessi commerciali di chi sponsorizza il restauro di chiese e palazzi Ma c'è un limite che non dovrebbe essere mai superato e questo limite dovrebbe essere stabilito con il concordare il tempo di durata nei lavori dei cantieri, nel far sì che non si sovrappongano più cantieri tra loro nel medesimo arco temporale, nel tornare a oscuramenti" di facciate monumentali esteticamente compatibili con ciò che viene "oscurato"». Aggiunge, conciliante, concludendo il titolare dei Beni Culturali: «Non è il caso di dare ordini o di imporre direttive, dato che ogni Soprintendente conosce bene ciò che significano termini quali tutela, valorizzazione, conoscenza, decoro in riferimento a ciò che rappresenta "lo splendore della passata storia d'Italia". Si faccia allora più d'un passo indietro rispetto a quanto si vede oggi in Piazza San Marco a Venezia o lungo il Canal Grande o nella Piazza dei Miracoli a Pisa o in tante vie o piazze di Roma, e così via inorridendo».
Venezia. Galan lancia in resta contro le maxipubblicità sui palazzi
Il ministro dei Beni Culturali, Giancarlo Galan, ha dichiarato che le maxipubblicità sui monumenti, soprattutto a Venezia, sono inaccettabili. Ha annunciato di voler introdurre una normativa più stringente per fermarle. Galan sostiene che le mega-insegne oscurano il contesto storico e danneggiano gli interessi commerciali di chi sponsorizza il restauro di chiese e palazzi. Ha anche affermato che ogni Soprintendente conosce bene ciò che significa tutela, valorizzazione, conoscenza e decoro in riferimento ai monumenti.
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