Monte S. Angelo riconosciuto sito Unesco per il culto di San Michele IL RISCATTO È arrivato grazie alla valorizzazione del passato I MICHELITI Una Congregazione polacca custodisce oggi il santuario MONTE SANT'ANGELO (FOGGIA). La luce rimbalza sulla roccia bianca del monte e ti abbaglia. I tornanti - ricalcano gli antichi tratturi percorsi dai pellegrini - ti costringono a guardare sempre in alto la vetta del monte dell'angelo guerriero, San Michele. Qui, secondo la leggende, ci furono le quattro apparizioni che diedero vita al santuario garganico e alla diffusione del culto micaelico nel mondo occidentale da parte dei longobardi, i guerrieri venuti dal nord. Oggi l'Unesco riconosce l'importanza di questa pagina di storia, la trasforma in patrimonio dell'umanità. Lo fa premiando il sito seriale che racchiude, da nord a sud, una serie di luoghi sacri. Si parte da Cividale del Friuli per arrivare a Monte Sant'Angelo, l'unico luogo di culto ancora aperto. Le cifre dei pellegrini del Terzo millennio sono da capogiro: 2milioni l'anno di visitatori. Un numero destinato ad aumentare e a cambiare, ancora una volta, il paese garganico di 13mila anime, con una ricettività di 900 posti letto. Finora si sono presentati i turisti «mordi e fuggi», il 70 per cento dei quali arriva qui dopo aver visitato San Pio. Domani sarà diverso. Il sindaco Andrea Ciliberti e l'assessore alla Cultura Giovanni Granatiero sono convinti: «Non commetteremo però l'errore di San Giovanni Rotondo dove il santuario, l'ospedale e il paese sono rimasti tre corpi separati e avulsi. Noi puntiamo sull'integrazione del centro storico col luogo di culto attraverso progetti mirati. Pensiamo all'albergo diffuso, alla fruizione completa del museo lapideo e di quello devo-zionale, a zone pedonali. Questa città ha trovato nel suo passato, nella sua storia, l'elemento di riscatto». Le idee sono tante. A cominciare dall'acquisto (già concluso) dell'ex cinema Piemontese (diventerà un parcheggio e ospiterà un teatro da 500 posti), passando per la valorizzazione delle 15 chiese esistenti e per una serie di gemellaggi. San Pio è di casa. Entro l'anno, mano tesa a San Nicola. Il sigillo dell'Unesco promette miracoli di altro genere. Da11996, i padri micheliti della Congregazione di origine polacca dedicata al santo guerriero hanno assunto la cura pastorale del santuario, guidati dal rettore Ladislao Suchi. E festa anche per loro. La struttura è stata rilanciata spiritualmente e il fondatore della Congregazione è stato nominato beato. Monte Sant'Angelo sorride. Finalmente non si parla solo di mafia e di criminalità organizzata. Il percorso che ha portato all'Unesco è lastricato di tenacia e caparbietà. Non è un caso se Giorgio Otranto, il volano di questa iniziativa, sia calabrese d'origine. Professore universitario, ha combattuto per 35 anni come un guerriero contro burocrazia, indifferenza e superficialità. Quando, l'altra sera, è arrivato l'atteso annuncio da parte di Angela Ferroni, la granitica responsabile del ministero dei Beni culturali che si è occupata della candidatura, Otranto ha tirato un sospiro di sollievo. Per ringraziarlo, la comunità garganica, lo ha nominato cittadino onorario di Monte Sant'Angelo. La storia però non finisce qui. Sul territorio c'è la preziosa opera del centro studi micaelici e garganici, diretto da Ada Campione, impegnato nella ricerca e nella valorizzazione del culto dell'angelo guerriero. Insomma, le novità continuano.
Monte S. Angelo (Foggia). Nel cuore del Gargano la perla dei Longobardi
Il sito di Monte Sant'Angelo, in Puglia, è stato riconosciuto dall'Unesco come sito di patrimonio dell'umanità. Il santuario, dedicato a San Michele, è stato valorizzato grazie alla Congregazione polacca dei Micheliti, che ha assunto la cura pastorale del luogo. La struttura è stata rilanciata spiritualmente e il fondatore della Congregazione è stato nominato beato. Il sito è stato premiato per la sua importanza storica e culturale, che include la diffusione del culto micaelico nel mondo occidentale. La valorizzazione del sito ha portato a un aumento dei visitatori, che raggiungono 2 milioni all'anno.
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