Vuga: la decisione a tempo di record. Balloch: gli occhi dei mondo su di noi E un suono di campane a distesa saluta l'ingresso nella World Heritage List Parigi: è stata l'unica candidatura passata senza una disamina punto per punto Carlo Monai: «Sarà un'opportunità straordinaria. Ora al lavoro per sfruttarla» A Cividale l'entusiasmo è alle stelle: la città ha accolto con un suono di campane a distesa, alle 22.30 di sabato, la notizia dell'ingresso nella World Heritage List dell'Unesco e l'amministrazio-ne ha dispiegato all'istante striscioni celebrativi stampati, fiduciosamente (ma ovviamente sotto silenzio), in anticipo. Da Parigi, intanto, arrivano i dettagli di una proclamazione da record: la rete I Longobardi in Italia: i centri del potere si è aggiudicata un primato assoluto sul fronte tempistica, grazie a un verdetto lampo. L'ex sindaco di Cividale, Attilio Vuga, aveva computato la trafila del pronunciamento sull'ordine dei 13 minuti (dalle 22 alle 22.13), ma è stato smentito da coloro cui spetta e non potrebbe essere altrimenti l'informale compito di cronometrare le sedute dell'organismo: «La delegazione svizzera racconta divertito Vugami ha corretto: 12 minuti e 40 secondi, insomma una cosa senza precedenti, una decisione flash. La nostra è stata l'unica candidatura, quanto meno fra quelle discusse finora, a essere passata senza che i componenti del Comitato ritenessero di dover esporre e analizzare i criteri di disamina punto per punto. Un ruolo determinante, in tal senso, è stato giocato dalla spinta fornitaci dall'Icomos, che aveva fatto presente come fossero stati pienamente rispettati i suggerimenti avanzatici per perfezionare il progetto». Esulta anche l'onorevole Carlo Monai, componente della delegazione istituzionale: «Cividale è patrimonio dell'umanità: prima del 2003 ben pochi credevano che un obiettivo del genere fosse raggiungibile. Convinti delle qualità eccezionali della nostra cittadina abbiamo osato e operato con convinzione, facendo squadra. Questo traguardo ci inorgoglisce, ma rappresenta, nel contempo, un punto di partenza: bisognerà ora avviare una stagione di promozione globale del sito seriale, per garantire uno sviluppo profittevole, ma soprattutto armonioso, alle varie città del circuito e in primis alla nostra. Cividale coglie oggi un'opportunità straordinaria, che dovrà essere sfruttata: è una sfida per le amministrazioni pubbliche, ma pure per le realtà imprenditoriali e finanziarie locali; una sfida che richiederà un salto culturale agli stessi concittadini, chiamati a custodire al meglio l'eredità artistica consegnataci del passato e a vivificarla con una maggiore apertura verso le altre culture, nel segno dell'accoglienza. Dobbiamo sentirci come se vivessimo un Mittelfest quotidiano». Sono rientrati in città poco dopo le 21, i tre ambasciatori della candidatura, e ad accoglierli hanno trovato un cin cin di benvenuto e di congratulazioni. «Adessoannuncia il sindaco Stefano Ballochorganizzeremo le dovute celebrazioni: l'idea di base già c'è, stiamo prendendo contatti con le segreterie ministeriali. Il titolo Unesco sarà festeggiato alla presenza di diverse personalità del mondo della politica e della cultura: l'attenzione nei confronti dell'evento è altissima, come prova la raffica di messaggi di felicitazioni pervenutimi immediatamente dopo il pronunciamento». Tra le prime attestazioni di gioia quella dell'arciprete della città ducale, monsignor Livio Carlino, che ha appunto salutato l'accesso alla Whl a suon campane: «sono felicissimo del risultato di questa significativa progettualità, che affonda le sue radici nella storia di fede della nostra realtà cristiana. Non va dimenticata, infatti, la dimensione religiosa che emerge dal patrimonio artistico e culturale cividalese. Il mio augurio è che il riconoscimento possa offrire un'occasione di rilancio alla città e uno stimolo a guardare al futuro con ottimismo». E va registrato pure il plauso delle associazioni Progetto Patriarcato di Aquileia e Carta di Cividale, che hanno contribuito alla complessa costruzione della rete mettendo a disposizione della stessa risorse progettuali, scientifiche, economiche e tecnologiche: «Tutto ciò sottolinea il presidente del Progetto Patriarcato, Franco Fornasaro nella consapevolezza della portata dei valori cui la candidatura longobarda dà voce».