Taglio del nastro per la rassegna dedicata a Licini e Morandi. Buondonno elogia l'impegno dei privati Fermo Un doppio taglio del nastro. La mattina a Monte Vidon Corrado, il pomeriggio a Palazzo dei Priori, quanto mai gremito di autorità, personalità del mondo accademico, religioso e cittadini. Il nastro è quello che apre ufficialmente la mostra "Licini-Morandi. Divergenze parallele", visitabile fino al prossimo 25 settembre, definito come l'evento espositivo più importante dell'estate 2011 nella regione Marche. Due le sezioni principali. La prima, dedicata alla poesia e al paesaggio, allestita nelle sale del Centro Studi Osvaldo Licini di Monte Vidon Corrado. L'altra, la più ampia che ripercorre cronologicamente la storia dei due artisti, a Fermo. L'apertura della mostra al grande pubblico è stata anticipata dalla cerimonia di presentazione svoltasi al centro congressi San Martino. Un viaggio che ha ripercorso tutto il tragitto che ha dato vita a questo unico evento espositivo. Protagoniste le due curatrici: Daniela Simoni, direttrice del Centro Studi Osvaldo Licini, e Marilena Pasquali, direttrice del Centro Studi Giorgio Morandi di Bologna. "Siamo partite da zero hanno spiegato - abbiamo studiato tutte le fonti tornando nelle biblioteche e negli archivi e alla fine abbiamo trovato quel qualcosa in più che fa la differenza. E' stato con l'aiuto della Provincia di Fermo e dei privati che l'evento ha potuto raggiungere tali dimensioni". Tra le madri di questa mostra c'è proprio la Provincia con l'assessore alla Cultura Giuseppe Buondonno e il presidente Fabrizio Cesetti. "L'idea è nata ha raccontato Cesetti - quando abbiamo approvato, due anni e mezzo fa, uno dei primi atti della nuova Provincia di Fermo, ovvero il restauro della casa di Licini a Monte Vidon Corrado. E' nostro dovere lasciare scolpito nel tempo il passaggio nel Fermano di una figura come Osvaldo Licini e abbiamo lavorato insieme per far si che oggi tutto questo potesse esserci". Buondonno ha aggiunto: "Un ringraziamento particolare va a tutti quei privati che hanno messo a disposizione le opere per renderle accessibili al pubblico. In un momento difficile per la cultura, la collaborazione di tutti, in primis quella con l'imprenditore Gianfranco Beleggia della Brosway, ha fatto sì che i fermani, i marchigiani e i tanti turisti che arriveranno, potranno scoprire e approfondire le proprie conoscenze su due grandi maestri del Novecento, fortemente legati in un rapporto profondo con il proprio territorio di origine". A fare gli onori di casa il sindaco di Fermo Nella Brambatti che ha evidenziato il valore scientifico di questo evento: "Questa mostra potrà avere un approccio ambivalente, da un lato spiegare il frutto di una ricerca scientifica per gli addetti ai lavori, dall'altra far appassionare i meno esperti a queste due grandi figure del Novecento italiano. Saranno coinvolti i cittadini fermani, i turisti, gli studenti della facoltà di Beni Culturali, fino ai semplici appassionati". La mostra ha ottenuto l'alto patronato del presidente della Repubblica, anche grazie all'impegno del prefetto di Fermo Emilia Zarrilli, presente anche lei alla cerimonia di inaugurazione e che ha fortemente creduto nell'evento: "Ho ricevuto i complimenti da parte dello staff della Presidenza della Repubblica ha annunciato : posso dirvi che hanno dimostrato la massima disponibilità per nuove collaborazioni future". Tra gli altri interventi quello di Amedeo Grilli, presidente della fondazione Cassa di Risparmio di Fermo che ha riservato un applauso particolare a Luigi Dani, vero punto d'incontro tra Licini e Morandi: "Contribuendo in modo significativo alla crescita culturale della nostra regione". Per il consigliere regionale Rosalba Ortenzi si tratta senza dubbio "del più importante evento espositivo dell'estate marchigiana". La relazione tecnica è stata affidata a Fabrizio D'Amico, docente a Pisa. paolo paoletti,
FERMO - Cesetti: così si valorizza il territorio
La mostra "Licini-Morandi. Divergenze parallele" è stata inaugurata a Fermo con un grande successo. La mostra è stata organizzata dal Centro Studi Osvaldo Licini e dal Centro Studi Giorgio Morandi di Bologna, con l'aiuto della Provincia di Fermo e di privati. La mostra è stata aperta al grande pubblico e ha ricevuto l'alto patronato del presidente della Repubblica. La mostra è stata presentata da due curatrici, Daniela Simoni e Marilena Pasquali, che hanno spiegato che hanno studiato tutte le fonti per trovare il qualcosa in più che fa la differenza. La mostra è stata inaugurata con una cerimonia di presentazione e ha ricevuto complimenti da parte dello staff della Presidenza della Repubblica.
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