Ribadita l'opposizione al progetto energetico di Terna con tralicci alti fino a 55 metri. Il Comitato Alta tensione tiene duro e fa girare una petizione. Elettrodotto Cavriglia-Monte San Savino attraverso la Valdambra, il Comitato Alta Tensione ribadisce il suo no al progetto che vedrebbe da parte di Terna la realizzazione di un percorso energetico lungo ottanta chilometri con tralicci alti cinquantacinque metri (come la Torre di Pisa) e fa il punto della situazione sulla sua battaglia. Molto importanti sono stati gli ultimi sviluppi, in quanto grazie all'azione del comitato e ai cinque dossier prodotti , che forniscono osservazioni sorrette da solide argomentazioni contro il progetto di elettrodotto attraverso le colline della Valdambra, la Regione ha dato parere negativo alla Valutazione ambientale strategica del piano di sviluppo di Terna per il 2011. Dal canto loro i Comuni che avrebbero visto il loro territorio attraversato dai tralicci si sono riuniti per dire no al progetto, cambiando le loro delibere precedenti, mentre la Regione ha richiesto ai Ministeri dell'Ambiente, dei Beni culturali, e dello Sviluppo economico di ridiscutere il tutto. Il Ministero del Beni culturali ha già espresso sulla questione parere negativo, mentre gli altri due per il momento hanno rimandato ogni decisione in merito, anche se senza l'intesa della Regione il Ministero dello sviluppo economico non potrà dare il nulla osta. L'assessore regionale Annalisa Bramerini in un vertice istituzionale che si terrà in settimana chiederà anzi al Ministero dell'Ambiente che la linea venga interrata. Il comitato non si dice pregiudizialmente contrario al progetto di Terna di razionalizzazione degli elettrodotti aretini, ma ritiene che i tracciati debbano essere a basso impatto ambientale e condivisi con gli abitanti e le istituzioni locali. "Da quando siamo nati lo scorso dicembre siamo riusciti a mettere in crisi il progetto di Terna -dice a nome del Comitato Alta Tensione Ricciarda Malaspina- che prevede la realizzazione di un elettrodotto aereo. In questi mesi abbiamo agito su tre fronti, promuovendo assemblee e riunioni in vari luoghi, cercando contatti con tutti gli enti interessati e puntando molto sulla chiarezza -termina Malaspina- nell'esporre le nostre posizioni, analizzando con attenzione tutti i documenti redatti da Terna e confutandoli con nostri studi, evidenziando per primi oltre al danno ambientale anche il danno economico per i tanti agriturismi della zona, con numerosi turisti che scelgono la Valdambra proprio per il suo elevato pregio ambientale". L'attività del Comitato Alta Tensione intanto non si ferma ma prosegue con una campagna di informazione e promuovendo una petizione, che in pochi giorni ha raccolto le firma di oltre tremila persone Michele Bossini