PECHINO Alla vigilia dell'incontro col presidente cinese Hu Jintao, Carlo Azeglio Ciampi non vuole almanaccare se l'Italia in questi anni abbia fatto molto o poco per intensificare i rapporti economici con la Cina. Il presidente invita a guardare avanti, ai frutti positivi che può dare, in, positivo, questa sua visita di Stato in cui è affiancato a turno da quattro ministri e dallo stato maggiore dell'imprenditoria italiana. Ieri, giornata dedicata alla cultura, c'è stato con Ciampi il ministro Urbani. Oggi arriveranno Fini, Matteoli e Marzano. Ora per noi, in Cina, dice il presidente, l'importante è gettare i semi. Poi, verrà il momento di raccogliere i frutti. Per guadagnare quote nel mercato cinese, spiega, l'Italia deve sviluppare spirito di squadra, avere strategia, creare legami duraturi. E oggi questo fa dire: puntiamo innanzi tutto a rafforzare i rapporti culturali. «Ci sono tante cose già fatte, molte altre sono state avviate», sottolinea Ciampi, per rovesciare visioni pessimistiche e rinunciatarie. E ricorda il progetto Tianjin (l'area urbana della ex concessione italiana sarà restaurata e ampliata applicando un progetto italiano dello Studio Gregotti). Ricorda che i cinesi hanno scelto gli esperti italiani per realizzare il restauro di uno dei loro principali monumenti: la Sala del Trono all'interno della Città Proibita. Ricorda che ora è allo studio un incarico analogo all'Italia per la Grande Muraglia. Ricorda che sarà firmato un accordo di gemellaggio fra gli organizzatori dei Giochi invernali di Torino 2006 e delle Olimpiadi di Pechino 2008. Conferma che, superando vecchie difficoltà, verranno a studiare in Italia più studenti cinesi. Chiama in causa il ministro Urbani, che elenca le numerose iniziative italo-cinesi in cantiere in campo culturale. «Entro febbraio tornerò in Cina con un volo speciale carico di esperti del settore cinematografico. C'è infatti l'ipotesi di realizzare in questo paese un circuito di multisale progettato da Cinecittà» ha detto anche il ministro dei Beni Culturali italiano. Urbani ha ricordato pure l'accordo di coproduzione cinematografica che riguarda la cooperazione anche nel campo del restauro delle pellicole e della distribuzione. Ciampi, che mancava da Pechino dal 92, ha notato grandi cambiamenti. «Già allora la città - ha detto - non era più quella delle biciclette. Oggi Pechino appare come una grande metropoli».
Ciampi: esportiamo la nostra cultura in Cina
Il presidente Carlo Azeglio Ciampi è arrivato a Pechino per un incontro con il presidente cinese Hu Jintao. Ciampi ha sottolineato l'importanza di intensificare i rapporti economici tra l'Italia e la Cina, ma ha anche detto che l'importante è gettare i semi e poi raccogliere i frutti. Ciampi ha ricordato le numerose iniziative italo-cinesi in campo culturale, come il progetto Tianjin e il restauro della Sala del Trono all'interno della Città Proibita. Ha anche confermato l'accordo di gemellaggio fra gli organizzatori dei Giochi invernali di Torino 2006 e delle Olimpiadi di Pechino 2008.
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