o. l. «NON c'è alcun rischio di tornare a una situazione come quella descritta da Francesco Rosi in "Mani sulla città"». Marcello Taglialatela, assessore regionale all'Urbanistica, reagisce alle accuse sulla normativa all'esame del Consiglio. Assessore, perché questo regolamento? «È previsto dalla legge 16 del 2004 integrata dalla legge regionale numero uno del 2011, chiamata "Piano casa", e serve a definire un percorso chiaro per adeguare gli strumenti alla normativa urbanistica. Su 551 comuni della Campania solo 16 hanno infatti elaborato i Piani urbanistici, i cosiddetti Puc. Non solo. Della parte restante, il 30 per cento dei Comuni non ha un piano regolatore». Perché il termine di 18 mesi per adeguarsi? «È il nodo centrale. Il lasso di tempo di 18 mesi è una precisa volontà della giunta regionale per sollecitare i Comuni a redigere i piani urbanistici ed evitare che l'uso continuo di varianti ai piani regolatori, laddove esistano, non solo stravolga il territorio ma sia privo di una visione strategica. Questo vuol dire, in altre parole, che gli enti locali si assumono le responsabilità del governo del territorio». Il Comune che non approva il Puc, però, rischia di vedere decaduto anche il piano regolatore? «Nessuna decadenza. In quel caso il piano regolatore non decade, ma perde efficacia. La differenzaè sostanziale.I piani non vengono cancellati. I procedimenti già avviati proseguono fino alla completa sostituzione del piano e, dunque, permangono i regimi di zona e ogni altra normativa urbanistica prevista dal piano. I nuovi procedimenti, invece, faranno riferimento alla normativa nazionale fino all'approvazione del nuovo Puc». Che fine farà il Piano regolatore di Napoli? «Qualcuno ha artatamente osservato che il Comune di Napoli si troverebbe nella condizione di non poter svolgere attività fino all'approvazione di un nuovo Puc. Non sono d'accordo. Diciotto mesi saranno più che sufficienti per trasformare la variante generale di Napoli in un Puc».
NAPOLI - Prg, la difesa di Taglialatela
Il Consiglio regionale della Campania ha iniziato a esaminare la normativa all'esame del Consiglio. Marcello Taglialatela, assessore regionale all'Urbanistica, ha risposto alle accuse sulla normativa. La normativa è prevista dalla legge 16 del 2004 e serve a definire un percorso chiaro per adeguare gli strumenti alla normativa urbanistica. Solo 16 comuni della Campania hanno elaborato i Piani urbanistici, i cosiddetti Puc. Il 30 per cento dei Comuni non ha un piano regolatore.
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