Un antico refettorio recentemente restaurato sarà restituito alla città di Napoli. Uno dei tanti tesori nascosti nei vicoli del centro antico che si dischiudono in tutta la loro bellezza agli occhi dei turisti e degli stessi napoletani, spesso ignari di tanta ricchezza artistica. E' l'Aula degli Affreschi nel Chiostro di Sant'Andrea delle Dame, nella omonima piazzetta, oggi sede della Seconda Università di Napoli, a due passi da piazza Bellini e dal Museo archeologico nazionale. L'Aula degli affreschi sarà inaugurata lunedì 27 giugno (ore 18,30) alla presenza del sindaco Luigi De Magistris e del rettore della Sun Franco Rossi in occasione delle Giornate scientifiche di ateneo, giunte alla quinta edizione. Una sala interamente affrescata dal pittore greco, naturalizzato napoletano, Belisario Corenzio e dai suoi allievi tra il 1599 e il 1600. Sulle pareti gli stucchi incorniciano un interessante ciclo di pitture che narra storie bibliche, evangeliche e agiografiche legate tra loro da un unico leitmotiv: il cibo. ll refettorio era parte integrante di un antico monastero soppresso nel 1884 durante l'occupazione francese e che non fu risparmiato nemmeno dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. L'intera struttura è tornata a vivere grazie alla Seconda Università di Napoli che qui ha trovato una delle sue sedi e che non ha mai fatto mistero di voler restituire questo e altri tesori d'arte alla città. «Siamo orgogliosi di mostrare ai napoletani questo antico refettorio restaurato con i suoi suggestivi affreschi - ha commentato il rettore della Sun, Francesco Rossi - Rappresenta, come tutto il chiostro di Sant'Andrea delle Dame e quello di Santa Patrizia, una parte importante del patrimonio storico-artistico che si era accumulato nei secoli e che la nostra università, con grandi sforzi, è riuscita oggi a restituire al suo antico splendore. Del resto, sono numerosi i monumenti che l'ateneo ha ripristinato, restaurato e restituito alla Campania: dal monastero delle Dame Monache a Capua all'Abbazia dl San Lorenzo ad Septimum e al complesso dell'Annunziata ad Aversa, al tribunale e all'ex carcere di San Francesco a S. Maria C. Vetere. Perché l'università è parte integrante di questo territorio e anche queste attività sono parte della sua mission». Ecco perché la Sun, durante le Giornate scientifiche di ateneo, da sempre unisce la ricerca all'arte. Due giorni di intenso confronto culturale che saranno aperti lunedì 27 giugno (ore 17) da una lectio magistralis di Bruno Dallapiccola, direttore scientifico dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Il 28 giugno, invece, appuntamento a Capua presso la facoltà di Economia per l'inaugurazione della mostra «Capua tra Repubblica e Impero» e altre due lezioni magistrali: «Per i 150 anni dell'Unità: dalla parte dei letterati protagonisti» di Beatrice Alfonzetti (Università degli studi di Roma «La Sapienza») e «A 100 anni dalla scoperta. La superconduttività: a chi serve, a chi servirà?» di Ruggero Vaglio, direttore dell'Istituto superconduttori materiali innovativi e dispositivi del Cnr di Genova.