Tivoli caput mundi ora che è tornato all'antico splendore il Santuario di Ercole vincitore (I secolo a.C.), restituito al mondo giovedì sera con un evento in grande stile, dopo tre anni di restauro constato 15,5 milioni di euro. Mille e cinquecento gli invitati all'inaugurazione e un parterre d'eccezione. Presenti il ministro per i Beni e le attività culturali, Giancarlo Galan, la governatrice del Lazio, Renata Polverini, il direttore generale per i beni culturali e paesaggistici del Lazio, Federica Galloni, il sindaco di Tivoli, Sandro Galloni, l'archeologo Filippo Coarelli e Piero Angela. In una cornice tra l'antico e il magico gli invitati hanno potuto ammirare la via Tecta, l'Area Sacra, il basamento del tempio antico, il portico e l'antico teatro romano, che tornerà ad ospitare spettacoli e concerti. Il tempio era centro di culto nell'antichità, snodo commerciale e luogo di spettacolo con un teatro per ben 3.600 spettatori, il complesso del Santuario, dal IV secolo d.C., ha subìto numerose trasformazioni fino a diventare, nel '700, oggetto di un'articolata fase di industrializzazione. «La filosofia del restauro - chiarisce Galloni - è stata quella di recuperare le varie stratificazioni del sito archeologico, dal manufatto romano all'area di archeologia industriale, marcandone la differenza in modo da rendere chiaro ai visitatori ogni strato successivo del sito. Inoltre, per fare capire la maestosità e l'importanza del sito, abbiamo ricreato con ponteggi temporanei il frontale del Tempio». Tra cultura, con il documentario sul sito presentato da Piero Angela, musica, con il concerto di Eugenio Bennato, il sole è calato chiudendo una serata da mille e una notte. Non si tratta però di un'apertura definitiva. Dal 25 giugno al 7 agosto sarà possibile visitare il Santuario di Ercole Vincitore il sabato e la domenica, dalle 10 alle 12, con la guida di un esperto archeologo e su prenotazione.
TIVOLI - II Santuario di Ercole torna a splendere
Il Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli è stato riaperto al pubblico dopo tre anni di restauro. L'evento di inaugurazione è stato seguito da un'inaugurazione in grande stile con la presenza di molti invitati, tra cui il ministro per i Beni e le attività culturali e la governatrice del Lazio. Il complesso del Santuario, che risale al I secolo a.C., ha subìto numerose trasformazioni nel corso dei secoli. Il restauro ha costato 15,5 milioni di euro e ha mirato a recuperare le varie stratificazioni del sito archeologico. Il sito sarà aperto al pubblico dal 25 giugno al 7 agosto, con visite guidate su prenotazione.
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