«L'inedita interazione chimico fisica che ha colorato di blu gli antichissimi reperti preistorici del Museo civico di Storia Naturale di Verona è da considerarsi come un evento assolutamente eccezionale e del tutto imprevedibile». È un passaggio della lunga risposta del ministro Galan a un'interrogazione presentata dai senatori del Pd Maria Pia Garavaglia (veronese) e Andrea Marcucci sul caso delle selci che hanno cambiato colore a seguito del trasferimento da Castel San Pietro all'ex Arsenale. I parlamentari avevano denunciato l'assoluta mancanza di controlli nel trasloco dei reperti e i capitolati di gara per la fornitura di materiali d'arredo e conservazione. «La risposta del ministro è articolata ma di fatto non interviene sul trasloco», dice in una nota Marcucci. «Il ministro ci informa che è atteso l'ultimo pronunciamento del laboratorio dell'Università di Pisa e che comunque esclude responsabilità della Soprintendenza, ma restano fondati dubbi sulla gestione del capitolato di gara per le forniture e sulla confusione delle autorizzazioni per spostare le collezioni». Per Marcucci «vanno accolte le principali richieste della comunità scientifica, cioè mettere in sicurezza i reperti e coinvolgere, anche per riparare il danno d'immagine, un comitato internazionale per valutare le conseguenze del grave inquinamento sui raparti»
VERONA - Selci blu fatto imprevedibile Ma continua la polemica
L'inedita interazione chimico fisica che ha colorato di blu gli antichissimi reperti preistorici del Museo civico di Storia Naturale di Verona è da considerarsi come un evento assolutamente eccezionale e del tutto imprevedibile. È un passaggio della lunga risposta del ministro Galan a un'interrogazione presentata dai senatori del Pd Maria Pia Garavaglia (veronese) e Andrea Marcucci sul caso delle selci che hanno cambiato colore a seguito del trasferimento da Castel San Pietro all'ex Arsenale. I parlamentari avevano denunciato l'assoluta mancanza di controlli nel trasloco dei reperti e i capitolati di gara per la fornitura di materiali d'arredo e conservazione. La risposta del ministro è articolata ma di fatto non interviene sul trasloco, dice in una nota Marcucci. Il ministro ci informa che è atteso l'ultimo pronunciamento del laboratorio dell'Università di Pisa e che comunque esclude responsabilità della Soprintendenza, ma restano fondati dubbi sulla gestione del capitolato di gara per le forniture e sulla confusione delle autorizzazioni per spostare le collezioni.
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