La battuta: «Io in politica? Servono i giovani» Montezemolo: Seconda Repubblica finita ROMA «Dobbiamo avere il coraggio di aprire una fase costituente per riscrivere le regole della democrazia». Luca di Montezemolo chiude l'evento organizzato da Italia Futura su «Cultura, orgoglio italiano», con una proposta politica forte che il presidente della Ferrari offre «per chiudere senza ulteriori traumi la Seconda Repubblica». «Quando gli italiani torneranno al voto le persone più responsabili dei due schieramenti politici si dovranno sottrarre alla logica della contrapposizione» avverte Montezemolo, perché «il rischio di una sbornia populista distruttiva esiste a destra e a sinistra». Il ragionamento e la preoccupazione espressa dall'ex presidente di Confindustria partono dalla convinzione che la «politica è l'unica soluzione in grado di salvare i protagonisti di questi ultimi vent'anni da una resa dei conti altrimenti ineludibile». Con un epilogo da evitare assolutamente: «Le leadership di destra e sinistra potranno ben difficilmente sperare di sopravvivere ad un crollo non controllato della Seconda Repubblica, entrambe spazzate via o prigioniere di tribuni e capipopolo». Mentre fuori dal Teatro Argentina un gruppo di giovani protesta contro i tagli alla cultura e contro il ministro Giancarlo Galan destinato a concludere i lavori di Italia Futura, Montezemolo dimostra di capire le ragioni della pacifica manifestazione. «Questi ragazzi sono un po' agitati ma io non auguro nemmeno al mio peggior nemico di essere un precario, non potrei vivere con l'ansia di perdere continuamente il lavoro». Montezemolo in politica? È lui stesso ad affrontare il quesito che da un paio d'anni aleggia su Palazzo Chigi e dintorni. «Il ministro Galan giorni fa ha dichiarato che vedrebbe bene un mio eventuale ingresso in politica ha affermato il numero uno della Ferrari anche se ha poi precisato che ci vorrebbero persone più giovani e penso abbia perfettamente ragione. La Terza Repubblica (in maiuscolo) deve appartenere a chi ha trent'anni meno di noi». Ma i tempi sono cupi e Montezemolo si offre come traghettatore verso sponde sicure. «La chiusura, in maniera decorosa e definitiva di questo scempio che è stata la seconda repubblica (in minuscolo) legge Montezemolo deve riguardare tutti coloro che, in gradi e misure diverse, hanno avuto responsabilità rilevanti dentro e fuori la politica». La passione per la politica prende il sopravvento su un pomeriggio dedicato a parlare e discutere di cultura con Gian Arturo Ferrari, Sergio Escobar (direttore del Piccolo di Milano), il presidente del Consiglio superiore dei beni culturali Andrea Carandini, Paolo Pininfarina e Diego Della Valle, che ha invitato il governo a «intervenire subito per sostenere la cultura», il nostro petrolio. Galan ha raccolto e si è detto d'accordo con le molte proposte emerse all'Argentina di introdurre il 5 per mille anche per la cultura riconoscendo che «il nostro regime fiscale è troppo oppressivo». La scheda L'iniziativa Con lo slogan «Cultura, orgoglio italiano» ieri la fondazione Italia Futura di Luca Cordero di Montezemolo ha chiamato a raccolta il mondo dello spettacolo e della cultura al Teatro Argentina di Roma. Obiettivo: «Il dialogo e il confronto per ridare centralità alla cultura in Italia» Intervento dei privati Montezemolo ha definito la cultura «il petrolio dell'Italia. Ora bisogna investire e aumentare il rapporto con i privati» Il tandem col turismo. Tra le proposte suggerite, quella di abbinare la cultura al turismo: «Per generare grande possibilità di business e migliorare l'offerta turistica» Il 5 per mille dell'Irpef Altra sollecitazione di Montezemolo: «Dobbiamo favorire in tutti i modi i piccoli e i grandi mecenatismi ad esempio inserendo la possibilità di un 5 per mille dell'Irpef esplicitamente dedicato all'intervento culturale e paesaggistico»
Montezemolo: Una costituente riscriva le regole della democrazia
Luca di Montezemolo, presidente della Ferrari, ha chiuso un evento organizzato da Italia Futura su Cultura, orgoglio italiano, con una proposta politica forte. Ha affermato che la politica è l'unica soluzione per salvare i protagonisti di questi ultimi vent'anni da una resa dei conti. Ha proposto una fase costituente per riscrivere le regole della democrazia e ha chiesto il coraggio di aprire una fase costituente per riscrivere le regole della democrazia. Ha anche sollecitato il governo a intervenire subito per sostenere la cultura, il petrolio dell'Italia. Ha definito la cultura il petrolio dell'Italia e ha proposto di investire e aumentare il rapporto con i privati.
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