(francesca giuliani) LA SPERANZA ora è nell'effetto emulazione: che dopo il Colosseo tocchi a Pompei, salvata da una cordata di imprenditori partenopei, e poi magari al Canal Grande, e a seguire ancora a Firenze o a quei tanti monumenti anche non celeberrimi che sono disseminati sul territorio di Roma e dell'Italia intera. Così il ministro Giancarlo Galan commenta la sponsorizzazione dell'Anfiteatro Flavio da parte della Tod's, soprattutto sollecitando una «fiscalità di vantaggio che agevoli la valorizzazione dei beni culturali. Perché - aggiunge - Non possiamo fare pagare il 20 di Iva sulle sponsorizzazioni e il 10 di Iva sui lavori e non possiamo non prevedere il 5 per mille dell'Irpef agli interventi culturali. Così dimostriamo di capire l'Italia meno dei nostri cittadini che amano il patrimonio». Anche il sindaco Alemanno è tra i protagonisti della giornata in cui si appella all' "orgoglio italiano" per un restauro di cui so parlerà nel mondo intero, criticando invece chi ha sempre «voglia di criticare e di non fare le cose, con obiezioni che non esistono»: «Per me oggi è la fine di un incubo, di un'ossessione. Non potevo sopportare di vedere questo monumento, l'immagine del nostro paese che proiettava nel mondo, ridotta ad uno spartitraffico». D'altra parte Diego Della Valle racconta che tutto cominciò proprio con una telefonata del nostro primo cittadino che gli chiedeva la sua disponibilità all'impresa della maxisponsorizzazione: «Io e mio fratello ci abbiamo pensato una giornata, poi abbiamo dato l'ok. Per una operazione che è tutta a carattere sociale, come lo sarà l'associazione degli Amici del Colosseo», racconta Della Valle che oggi sembra porsi alla testa di una "Italia che rinasce" grazie all'intervento degli imprenditori suoi colleghi. Alla presentazione del progetto, in cui è stato mostrato anche un video della durata di cinque minuti per illustrare alla folta platea modalità e termini dell'intervento, c'erano tutti gli archeologi della soprintendenza ma anche tanta gente del mondo dell'imprenditoria, dei media e dello spettacolo, con hostess in blu e un sottofondo musicale interrotto dagli strilli dei gabbiani.