Lucca. E' uno scheletro di cemento, l'ente ci rimette mezzo milione Addio povero planetario Mai finito, il Comune vende tutto LUCCA. Il Comune di Lucca ha speso un milione e mezzo per costruirlo, negli anni fra il 2005 e il 2008. Ora spera di incassare almeno un milione vendendo il manufatto, mai finito, che avrebbe dovuto ospitare il planetario (nella foto). Il fabbricato, che ora come ora è un monumento allo spreco di denaro pubblico, è stato inserito nel piano delle alienazioni del Comune, e il milione richiesto per la vendita dovrebbe servire a contenere proprio questo spreco di soldi investiti in un'opera che viene definita come «non strategica» per l'amministrazione lucchese. Sicuramente l'edificio che doveva ospitare il planetario, dopo la vendita, sarà destinato a un altro uso. Ma, stando alla situazione attuale dei conti del Comune, altra soluzione non c'è. La decisione del Comune di vendere l'edificio ammezzato rimettendoci circa mezzo milione di spese è una mazzata per colui che ne fu artefice e ideatore, l'ex sindaco di Lucca Pietro Fazzi, oggi consigliere comunale Pdl, che si riserva di prendere iniziative politiche a prescindere da cosa ne pensano i partiti. «È uno sbaglio - dice - che vada in mano ai privati. Se dovrà proprio essere messo in vendita, mi auguro che la Provincia lo acquisti, esercitando il diritto di prelazione». Nei piani di Fazzi il planetario - che attualmente è soltanto un anonimo cono spuntato in cemento armato, già degradato a causa delle ingiurie del tempo - doveva diventare un centro per la divulgazione scientifica, naturalistica e ambientale rivolto a studenti e bambini. Ma non sarà mai così. Antonio Sichi, capogruppo del Sel in consiglio comunale a Lucca, è molto più che allarmato di fronte a quanto sta accadendo. È indignato, perché il planetario, dice, «è l'emblema del malgoverno che imperversa in città ormai da quindici anni».
LUCCA - Addio povero planetario Mai finito, il Comune vende tutto
Il Comune di Lucca ha speso un milione e mezzo per costruire un edificio per il planetario, ma ora spera di incassare almeno un milione vendendolo. L'edificio, mai finito, è stato inserito nel piano delle alienazioni del Comune e il milione richiesto per la vendita dovrebbe servire a contenere lo spreco di denaro pubblico. La decisione del Comune di vendere l'edificio ammezzato è stata criticata da Antonio Sichi, capogruppo del Sel in consiglio comunale, che la considera un esempio di malgoverno. L'ex sindaco Pietro Fazzi, che ha ideato il progetto, si riserva di prendere iniziative politiche a prescindere da cosa ne pensano i partiti.
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