Il fascinoso albergo di attori e cantanti ora è una discarica L'immobile chiuso da anni è pericolante e minaccia la spiaggia sottostante Un comitato di cittadini: lo compri il Comune CASTIGLIONCELLO. È diventata una discarica Villa Godilonda, l'ex Villa Bulgari divenuta, a fine anni '80, un resort di lusso per attori e cantanti. Il Comune di Rosignano ha emanato un'ordinanza per impedire l'accesso alla spiaggetta sottostante per il rischio che cadano infissi e condizionatori. CASTIGLIONCELLO. Si dice che a fine Ottocento a battezzarla fu Gabriele D'Annunzio. Il Vate coniò un nome poetico e decadente, nel suo stile: godi l'onda, poi Godilonda, per quella villa scelta come dimora estiva dai gioiellieri Bulgari, a picco sulla scogliera di Castiglioncello. Negli anni Ottanta, finita l'epoca delle lunghe vacanze, il Godilonda diventò un albergo di charme, con spa e beauty farm. Vi soggiornavano alcuni dei personaggi più noti del mondo del cinema e del teatro, e della politica romana. Poi il degrado. Oggi l'immobile è in stato di abbandono, con persiane e condizionatori pericolanti dalle finestre. Tanto che per ragioni di sicurezza il Comune di Rosignano ha vietato l'accesso alla spiaggetta sottostante, ordinando ai proprietari il ripristino entro dieci giorni. Ma non sarà facile ottenere il rispetto dell'ordinanza perché la proprietà è estremamente frammentata. Intanto a Castiglioncello si è costituito un comitato di cittadini che chiedono al Comune di comprare il Godilonda, per salvare un patrimonio che è di tutta la città. E a sostegno della proposta ha aperto anche un blog e una raccolta di adesioni tramite Facebook. La situazione è precipitata nelle ultime settimane. Il degrado della villa e del parco che la circonda ha portato il sindaco di Rosignano, Alessandro Franchi, a firmare un'ordinanza per la sua messa in sicurezza e a chiudere al pubblico il passaggio che porta alla baia della Cianciafera, la spiaggetta sottostante. Quel piccolo golfo tra Punta Righini ed i Quercetano dal quale si affaccia, a strapiombo, villa Godilonda. Una decisione, come dicevamo, che ha scatenato il popolo della rete; uniti hanno chiesto al sindaco di riaprire il passaggio che porta alla spiaggetta; quindi hanno avanzato la proposta che sia proprio il Comune ad acquistare l'immobile per «le sue inestimabili caratteristiche storiche, artistiche e paesaggistiche». Una struttura, circondata da un parco ancora intatto che può rappresentare, come accaduto fino a qualche anno fa, un polo di attrazione di eccellenza non solo per Castiglioncello. L'ultimo decennio di storia di villa Godilonda è trascorso tra luci ed ombre. La struttura sorta negli ultimi anni dell'800 sui terreni del barone Patrone adagiata su uno spiazzo roccioso a pochi metri dalla torre Medicea, era di proprietà dell'ingegnere De Montel, lo stesso che progettò la stazione ferroviaria di Castiglioncello. Nel 1924 la villa fu acquistata dai Carter che la battezzarono "La guaita"; durante la seconda guerra mondiale il promontorio di Castiglioncello diventò luogo di incontro degli alleati inglesi ed americani e da qui passarono il generale Clark e Winston Churchill. Più avanti negli anni villa Godilonda o Bacialonda, ribattezzata così da D'Annunzio, diventò residenza estiva della famiglia Bulgari; fino ad arrivare alla fine degli anni '80 quando la struttura venne acquistata da un gruppo di soci e trasformata in residenza turistico alberghiera con beauty farm. Da qui sono passati i grandi nomi del cinema, dello spettacolo e della cultura. Vi era di casa il critico cinematografico Lello Bersani ma nel parco si potevano incontrare anche Vittorio Gassman, Gigi Proietti, Diego Abatantuono, Katia Ricciarelli, Gabriele Salvatores, Ornella Vanoni, Marcello Mastroianni, Marina Lante della Rovere... La vicenda del Godilonda passa anche attraverso una chiusura imposta dal Comune nel 1999 per problemi di natura privatistica e legale che si intrecciavano con compravendite di singole unità facenti parte della struttura ricettiva. Ossia alcuni locali, pur facendo parte dell'intera struttura alberghiera, furono comprati da privati. Successivamente la situazione fu sbloccata e l'albergo fu riaperto fino al 2006, quando il grande cancello verde in ferro battuto in fondo a via Biagi è stato chiuso definitivamente e i telefoni staccati. Da allora è iniziato il degrado di villa Godilonda la cui destinazione - sottolinea Alessandro Franchi quasi per allontanare i sospetti di un frazionamento in appartamenti - rimane quella turistico-ricettiva. Alcuni mesi fa è stata divelta la rete perimetrale del parco che confina con la baia della Cianciafera e all'interno della storica villa hanno trovato dimora alcuni senzatetto. Ancora prima, la villa era stata presa di mira da ladri e vandali. Il problema adesso sembra essere di natura societaria: anche se da posizioni diversificate la maggior parte dei soci, alcuni proprietari delle piccole unità gestite come Rta, sarebbero disponibili alla vendita; altri sembrano ancora opporsi. Una matassa difficile da sciogliere ed è per questo, forse, che i cittadini di Castiglioncello chiedono un intervento del Comune affinché il Godilonda torni ad essere quel gioiello turistico e paesaggistico che era.