(ASCA) - Venezia, 23 giu - Con i voti favorevoli di Lega Nord, PdL e UdC, contrari PD, IdV e FSV e l'astensione dei consiglieri Diego Bottacin e Giuseppe Bortolussi, la commissione Urbanistica, presieduta da Andrea Bassi (Lega), ha approvato la proposta di legge presentata dalla maggioranza per la modifica e la proroga per altri due anni della legge regionale n. 14 dell'8 luglio 2009, meglio nota come Piano Casa. In particolare, la proposta prevede la possibilita' di intervenire anche nei Centri Storici per quegli edifici che non abbiano vincoli o notifiche della sovrintendenza in quanto edifici di pregio; di consentire la trasformazione di quegli edifici ubicati in aree improprie, con cambio di destinazione d'uso omologata a quella prevista dal piano regolatore del Comune per l'area interessata dall'intervento; di consentire un ulteriore 15 sugli ampliamenti degli edifici, qualora l'intervento sia finalizzato a migliorare le prestazioni energetiche. Inoltre, e' stata prevista la possibilita' di ampliare anche gli edifici esistenti all'interno della fascia di rispetto stradale, purche' questo non comporti l'avanzamento dell'edificio esistente sul fronte stradale; l'esclusione dal calcolo della nuova volumetria di quella relativa alla realizzazione di serre con pannelli solari, purche' integrati all'impianto di riscaldamento; maggiore incentivazione al mercato dell'edilizia, attraverso la riduzione dei contributi di costruzione. "Si tratta - ribadisce il presidente Bassi - di un provvedimento con un unico obiettivo, quello di sostenere il settore dell'edilizia. In questa logica - precisa - abbiamo ritenuto utile che le disposizioni della Regioni siano prevalenti su quelle dei Comuni e questo per due motivi: sia per la straordinarieta' del provvedimento, sia per consentire un'omogeneita' di trattamento per tutti i cittadini veneti". "La filosofia del nuovo piano casa - sottolineano i consiglieri del PdL Bond, Cortelazzo e Toniolo - e' quella di incentivare la costruzione sul costruito, evitando l'uso di nuovi terreni agricoli. Se il Consiglio regionale dara' l'ok, il Veneto si dotera' di una normativa all'avanguardia, che e' nell'interesse di tutti: dai cittadini agli operatori, passando per gli amanti del paesaggio. Il piano casa vuole riqualificare aree che altrimenti sarebbero condannate al decadimento e all'incuria". Diverse le motivazioni del voto contrario espresso dal PD dall'IdV e dalla FSV. Per il consigliere del PD e vicepresidente della commissione Urbanistica, Bruno Pigozzo, i Comuni non devono essere espropriati della loro funzione programmatoria per quanto riguarda gli interventi, sia nei centri storici, sia per il recupero di edifici e fabbricati situati in zone improprie. "Si tratta - precisa l'esponente democratico - di condizioni per noi irrinunciabili e riteniamo che la proposta, per come e' formulata, rappresenti una discriminante rispetto ad una posizione di collaborazione che abbiamo dimostrato nella discussione. Per questo abbiamo dato un voto contrario, auspicando che nel passaggio in aula il testo venga modificato". "La proposta di Lega e PdL - precisa il consigliere di Italia dei Valori, Antonino Pipitone - prevede che anche i centri storici diventino aree di applicazione della legge, espropriando i comuni dalla possibilita' di poter governare l'urbanistica e l'edificazione. Cosi' le amministrazioni comunali diventano solo dei ragionieri passivi, scavalcati dalle norme regionali". Infine per Pietrangelo Petteno', della FSV, Le modifiche al cosiddetto "piano casa", sono inaccettabili. "Si supera - precisa - il divieto di applicazione del piano casa nei centri storici, si consentono i cambi di destinazione in zone improprie con significativi bonus volumetrici e senza il parere delle Amministrazioni comunali. Abbiamo votato contro in commissione e ci prepariamo a una dura battaglia in aula per reintrodurre le competenze che Lega, PDL e UDC vogliono togliere ai Comuni. Diciamo - conclude Petteno' - con chiarezza che per la Federazione della Sinistra, senza queste modifiche il piano casa puo' anche tranquillamente fermarsi alla scadenza prevista dalla legge vigente e cioe' nel luglio prossimo". com-rus (Asca)
VENETOURBANISTICA: COMMISSIONE APPROVA PROPOSTA PROROGA PIANO CASA
La commissione Urbanistica della Regione del Veneto ha approvato una proposta di legge per la modifica e la proroga per altri due anni della legge regionale "Piano Casa". La proposta, presentata dalla maggioranza, prevede la possibilità di intervenire anche nei Centri Storici per quegli edifici che non abbiano vincoli o notifiche della sovrintendenza, consentire la trasformazione di edifici ubicati in aree improprie e ampliare gli edifici esistenti all'interno della fascia di rispetto stradale. La proposta è stata approvata con i voti favorevoli di Lega Nord, PdL e UdC, contrari PD, IdV e FSV.
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