23-06-11 (ASCA) - Roma, 23 giu - "L'apertura ai privati non la vedo in modo negativo, ma l'emergenza dei beni culturali resta e non si puo' risolvere cosi"'. Cosi' Giorgia Leoni, presidente della Confederazione Italiana Archeologi (Cia) commenta all'ASCA l'intervento del Gruppo Tod's guidato da Diego Della Valle per la ristrutturazione del Colosseo. Sui privati, spiega Leoni, "bisogna porsi delle domande: Come? Quanto? In che modalita'? Con quali regole? Per quanto tempo?. E, in ogni caso, il problema vero non e' l'intervento di emergenza, ma la quotidianita'. Ben venga Della Valle, ma ovviamente lui puo' mettere solo i soldi per il Colosseo, mentre le Soprintendenze hanno bisogno di fondi per la manutenzione ordinaria, a partire dal taglio dell'erba". Per farci un'idea anche i problemi del sito archeologico di Pompei che quest'anno hanno causato il crollo di piu' punti "e' da ricondurre alla mancanza di una manutenzione ordinaria. E' una questione di mentalita"'. Una mentalita' che per esempio negli Stati Uniti c'e' ma li' si tratta di "un'elargizione continua che qui puo' valere per il Colosseo, l'Arena di Verona, ma per il resto no. Da archeologi dobbiamo essere realistici e ad oggi la situazione e' tragica al livello di sistema, non solo di crisi. Negli ultimi anni hanno tagliato tutti nella gestione ordinaria quindi, prutroppo, il problema non e' il Colosseo, ma tutto il resto". mapgc