Ordine del giorno in Provincia e interrogazione al ministro La commissione Cultura dice sì all'ordine del giorno proposto dal presidente della giunta provinciale per il mantenimento in città degli uffici della Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici per le province di Lecce, Brindisi e Taranto. Voto unanime, anche le opposizioni hanno sposato la battaglia che, per volontà di Antonio Gabellone, sarà esportata a Taranto e Brindisi. Da Ferrarese - ha svelato il presidente della provincia di Lecce - "è già arrivata la piena disponibilità", che ora ci si aspetta da Florido, "da cui sicuramente arriverà uguale impegno". intanto, "mi fa piacere che anche la minoranza ore converga sulle nostre proposte: così, forti e coesi, possiamo sperare in un risultato a favore dell'iniziativa". Fanno di più, nel centrosinistra salentino. La deputata del Partito democratico ha portato il caso in Parlamento per chiedere direttamente al presidente del Consiglio e al ministro per i Beni e le Attività culturali di fare chiarezza "su quali siano le loro reali intenzioni rispetto alla paventata soppressione della Soprintendenza". "Il Salento - spiega Bellanova - è conosciuto nel panorama italiano, europeo ed internazionale per essere un territorio ricchissimo di fonti archeologiche, costellato di monumenti architettonici in stile barocco che ne fanno una delle maggiori attrazioni turistiche del Mezzogiorno d'Italia. L'eventuale spostamento delle competenze dell'istituzione dalla sede leccese a quella barese, oltre a provocare un enorme disagio in termini di efficienza del servizio, andrebbe a determinare una grave penalizzazione del territorio salentino. Per la deputata del Pd, il rischio che si corre è molto più serio. "Si sottovaluta, infatti, l'impatto che si andrebbe a generare, ove tale scelta fosse confermata, sull'attività di tipo paesaggistico. A quest'organo fa capo gran parte dell'attività di controllo ed autorizzazione che coinvolge settori importanti della nostra economia, come 1'edilizia, le infrastrutture, le energie rinnovabili e altro. Un bel pezzo di economia la cui gestione richiederebbe di diventare estremamente caotica, andandosi ad impantanare in un ufficio, quello barese, che a causa dei noti tagli al settore e del blocco delle assunzioni pubbliche si rivelerebbe presto sottodimensionato per la mole di lavoro che lì si andrebbe ad accumulare". Anche il gruppo Pd in Consiglio provinciale risponde alla mobilitazione. Denunciando però "lo strabismo di Berlusconi" e sottolineando il "curioso atteggiamento del presidente Gabellone e dei maggiorenti provinciali del centrodestra che non riescono a far sentire la propria autorevole presenza presso il governo centrale, che, tra l'altro, ha la loro stessa matrice politica". "Così - rimarca Alfonso Rampino - anziché constatare direttamente tempi e procedure di un probabile trasferimento, chiedono appoggio e solidarietà per avere ciò che un territorio come il nostro, con un patrimonio artistico tanto rilevante merita".
Lecce. Soprintendenza, fronte unico. E il caso arriva in Parlamento
La commissione Cultura della Provincia di Lecce ha approvato l'ordine del giorno per il mantenimento degli uffici della Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici per le province di Lecce, Brindisi e Taranto. Il presidente della giunta provinciale, Antonio Gabellone, ha sostenuto la battaglia per il mantenimento degli uffici. La deputata del Partito Democratico, Bellanova, ha portato il caso in Parlamento per chiedere chiarezza sulle intenzioni del governo rispetto alla soppressione della Soprintendenza. La deputata ha sottolineato l'impatto negativo che un eventuale trasferimento delle competenze avrebbe avuto sull'economia del Salento.
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