Convegno sulla cultura, parla la storica Cappelletti "Rischiamo di sprecare intere generazioni di studiosi. Invece potremmo utilizzare i laureati che escono dalle università italiane per aiutare le Soprintendenze, sempre a corto di personale in grado di promuovere i nostri beni culturali». Getta un ponte tra mondo della ricerca e istituzioni Francesca Cappelletti, docente di Scienze Storiche all'Università di Ferrara, che oggi al Teatro Argentina di Roma sarà tra i relatori della giornata di riflessione sul tema «Cultura, orgoglio italiano» ovvero l'industria culturale come volano di crescita e specchio dell'Italia all'estero, organizzata dalla Fondazione Italia Futura. Un argomento cruciale, visti i tagli senza criterio e le proteste di chi investe energie e tempo per mantenere viva l'immagine del nostro Paese nel mondo nei settori trainanti del patrimonio artistico italiano: cinema-editoria, video arte-design e video teatro-musica. Tra gli interventi in programma quelli di Diego Della Valle, Andrea Carandini, Roberto Cecchi, Ilaria Borletti Buitoni, Don Antonio Loffredo, Stefano Ceci, Gian Arturo Ferraci, Luca De Michelis, Sandro Ferri, Daniele Luchetti, Riccardo Tozzi, Francesco Bonami, Cristiana Collu, Roberto Grossi, Paolo Pininfarina, Daniele Gatti, Sergio Escobar, Caterina Caselli, Malika Ayane. Le conclusioni sono affidate a Luca di Montezemolo, presidente di Italia Fu- tura, e al ministro Giancarlo Galan. «Lo scopo è quello di uscire dal dibattito che si è innescato sui tagli decisi dal governo - sottolinea Francesca Cappelletti, grande studiosa di Michelangelo Merisi al quale nel 2009 ha dedicato il volume «Caravaggio. Un ritratto somigliante». - Del resto senza fondi non si va da nessuna parte e alla fine della giornata odierna bisognerà pur trovare risposte concrete». Ad esempio, spiega la docente che è anche codirettrice del Comitato scientifico della Fondazione Ermitage Italia, «è utile allestire mostre ma queste dovrebbero ricostruire un tessuto che gli eventi storici hanno realizzato. E insieme mostrare un'idea e indicare un progetto. Per farlo serve il lavoro di ricerca scientifica che solo le università possono svolgere, egli atenei devono operare in stretta sinergia con le Soprintendenze». E arriviamo alla sfida lanciata dal convegno odierno: restituire all'Italia il ruolo che le compete nel mondo. «Basti pensare - osserva Francesca Cappelletti - che nel Cinquecento i fiamminghi venivano in Italia per imparare. E che le novità dello stile rinascimentale si imparavano alla bottega di Raffaello odi Michelangelo». Viene in mente il grand tour che nel Settecento portò nel nostro Paese le menti più fertili del tempo (le classi medio-basse cominceranno a viaggiare per diletto solo alla fine dell'Ottocento) perchè, sostenevano, «la storia si era materializzata in Italia». «Nel 1550- riprende la docente di Scienze Storiche - Giorgio Vasari aveva già cominciato a descrivere il passato prossimo della Storia dell'arte italiana, individuandone nascita e sviluppi». Ovviamente, essendo l'Italia un «museo diffuso» esiste il rovescio della medaglia: l'immenso patrimonio artistico deve essere tutelato e i nemici della conservazione dei Beni culturali sono tanti, a cominciare dalle lungaggini burocratiche. La professoressa Cappelletti indica una strada che altri stanno già sperimentando: la creazione di una rete di musei provinciali da rendere fruibile con un unico biglietto. Perché il pubblico dell'arte è sempre più maturo e numeroso.
Creiamo una rete di musei provinciali
Oggi a Roma si è svolto un convegno sulla cultura, organizzato dalla Fondazione Italia Futura. Il tema è "Cultura, orgoglio italiano ovvero l'industria culturale come volano di crescita e specchio dell'Italia all'estero". Tra i relatori ci sono storici, artisti, designer e politici. Il convegno mira a discutere i tagli senza criterio nel settore della cultura e a trovare soluzioni per mantenere viva l'immagine dell'Italia nel mondo. La storica Francesca Cappelletti ha sottolineato l'importanza del lavoro di ricerca scientifica per promuovere i beni culturali italiani.
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