Il presidente Diego Della Tulle lancia il Progetto Italia e chiama a raccolta gli imprenditori Tod's, mecenate dei beni culturali. Dopo il Colosseo, sostegno a Pompei, Venezia e Firenze Chiama a raccolta gli imprenditori italiani che amano la propria nazione: Diego Della Valle, presidente e amministratore delegato del gruppo Tod's, mecenate del restauro del Colosseo con 25 milioni di euro, propone un patto tra i produttori delle eccellenze del made in Italy. Avendo accanto il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il ministro per i beni e le attività culturali Giancarlo Galan, Della Valle ha detto: «Uniamoci in un Progetto Italia e parliamo del restauro di Pompei, del sostegno a Venezia e di progetti di recupero, per esempio, a Firenze: facciamo vedere al mondo che qualcosa comincia a funzionare in Italia». Presentando il progetto di recupero del Colosseo, il numero uno del gruppo produttore di calzature, accessori e abbigliamento di lusso si è detto «molto soddisfatto di questa iniziativa che concretizza la volontà di proteggere e promuovere la nostra cultura, risorsa insostituibile e di grande aiuto anche al mondo delle imprese che operano all'Italia e all'estero». Sottolineando di aver incontrato, nel ministero guidato da Galan, «competenza e velocità». E l'imprenditore non è riuscito a nascondere la sua commozione, ricordando di essere entrato da giovanissimo nell'anfiteatro Flavio, proveniente da Casette d'Ete con un pullman: oggi grazie a lui il monumento romano potrà risorgere. L'investimento nasce dalla «certezza che investire nel made in Italy, nelle capacità, nelle tradizioni, nella cultura del paese, sia il modo migliore per renderlo più competitivo». Gli appalti saranno avviati d a fine luglio 2011, i lavori inizieranno alla fine del mese di settembre, e al termine del cantiere la superficie visitabile del Colosseo aumenterà del 25. Per il protagonista del made in Italy, n e 1 progetto Colosseo «non c'è nulla di commerciale, è un'operazione con forte carattere sociale. Ad amici e imprenditori consiglio di restituire un pezzo del loro profitto alla gente perchè crea rispetto sociale. Speriamo di dare presto notizie concrete di restauri anche su Pompei, Venezia e Firenze». Per Della Valle, «in una situazione mondiale che non è delle migliori, in un momento di difficoltà vera, le aziende come le nostre hanno il dovere di far vedere che sul territorio ci sono senza chiedere nulla in cambio. Abbiamo detto al sindaco Alemanno che avremmo accettato questa operazione a patto di essere da soli, perchè il Colosseo appartiene agli italiani e che mai potremmo tollerare che qualcuno lo deturpasse con una campagna pubblicitaria». E il primo cittadino della capitale ha detto che quella di Della Valle» è una straordinaria operazione di responsabilità sociale di impresa che sarà condotta col massimo rigore». Con l'avvio delle gare d'appalto per il restauro del Colosseo, «finisce un incubo e un'ossessione: quella di vedere il monumento più famoso al mondo in condizioni non adeguate alla sua importanza». La prima tappa sarà il nuovo centro servizi, da realizzare nella parte sud della piazza dei Colosseo, già sterrato per la costruzione della linea B della metropolitana, e comporterà lo scavo di 8 mila metri cubi di terreno. Le funzioni attualmente presenti nel monumento saranno organizzate in circa 1.600 metri quadrati di superficie, in una struttura concepita come uno spazio di matrice circolare del diametro di 30 metri. L'accoglienza, la biglietteria e il bookshop saranno collocati in questo ambiente coperto, con una cupola ribassata, mentre le funzioni di servizio saranno distribuite intorno. È prevista anche un'area da destinare a bar caffetteria. Quindi, via alla sostituzione dell'attuale sistema di chiusura delle arcate perimetrali con cancellate, restauri dei prospetti settentrionali e meridionali, degli ambulacri, dei sotterranei, oltre alla messa a norma degli impianti.