Per il Colosseo, restauro più vicino. Domani, alla presenza del patron Tod's, la presentazione del progetto secondo il piano degli interventi predisposto dalla soprintendenza, con l'annuncio del via libera ai lavori. Intanto, dopo le polemiche della primavera, l'appuntamento sarà un'occasione per fare il punto sull'accordo che concede a Diego della Valle, in cambio di un finanziamento di 25 milioni Iva inclusa, l'esclusiva per 15 anni sul logo del monumento più amato e più visitato d'Italia. In tutto 9 pagine e 11 articoli, l'accordo, siglato il 21 gennaio da Della Valle con il ministero dei Beni culturali prevede per il finanziatore una serie di clausole di esclusiva che obbligano tra l'altro il soggetto promotore a «non concedere a terzi l'uso a qualsiasi titolo, di marchi, nomi, immagini o lavori di restauro del Colosseo di cui al piano degli interventi». Esclusive che hanno scatenato all'epoca molte polemiche e anche una denuncia alla procura della Repubblica da parte della Uil di settore. Il sindaco di Alemanno ha però sempre difeso l'accordo, sottolineando che il monumento, visitato ogni anno da oltre 5,1 milioni di persone aspettava da 30 anni questo restauro. IL MARCHIO. Con la costituzione di una Associazione "amici del Colosseo" Tod's potrà mettere il suo marchio sul retro dei biglietti e sulla recinzione del centro servizi, ovvero la struttura che sarà allestita per l'accoglienza dei visitatori. Niente scarpe sopra al Colosseo, ha assicurato Della Valle: «Non ci saranno cartelloni pubblicitari sul monumento ma solo pannelli alla base alti circa due metri». Come sponsor unico però Della Valle avrà il diritto di sfruttare il logo del Colosseo in Italia o all'estero.