Prima la rivelazione di Lunardi: "Ne abbiamo parlato al Cdm" Poi il "no" del Tesoro e di Alemanno. Ma nella Cdl c'è chi ci crede ROMA - Condono edilizio, un giorno di fuoco. E di giallo, perché le le parole del ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi erano state chiarissime: "Ieri, nel Consiglio dei ministri, si è lavorato per vedere se si può dare una proroga". Da quel momento, però, sono piovute le smentite. Dal ministero del Tesoro arrivava il secondo "no" nel giro di due giorni: "Il governo è contrario alla riapertura dei termini del condono edilizio". Poco prima era stato il ministro Alemanno, a sua volta, a smentire il titolare delle Infrastrutture. Una riapertura dei termini? "Non mi risulta e in ogni caso non mi sembrerebbe opportuno", aveva detto il ministro delle Politiche agricole, che aveva aggiunto: "ieri non ne ho sentito parlare in Consiglio dei ministri". Alla fine, a chiudere almeno per oggi la questione in modo ufficiale, arrivava un secco comunicato di Palazzo Chigi, nel quale si legge che "l'ipotesi di una riapertura dei termini del condono edilizio è assolutamente destituita di ogni fondamento". Ma che ci sia qualcuno all'interno della maggioranza convinto di poter riaprire i termini per le domande di condono edilizio non è un mistero. Allineati con la posizione di Lunardi ci sono il senatore Roberto Salerno (An) e Maurizio Paniz, deputato di Fi, per i quali se non è in discussione una riapertura dei termini per la data in cui è stato commesso l'illecito edilizio da sanare, è invece aperto un confronto su uno slittamento di sei mesi dei termini per la presentazione delle domande di condono. "La proroga - spiega Salerno - potrebbe arrivare con un emendamento alla Finanziaria". Lo conferma Paniz. "I termini per la presentazione delle domande di sanatoria scadono il 10 dicembre 2004 per il condono edilizio e il 31 gennaio 2005 per il condono ambientale. Potrebbero essere prorogati di sei mesi, di questo si sta parlando". (4 dicembre 2004)
Condono, scontro nel Polo - Palazzo Chigi: "Nessuna proroga"
Il ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi ha espresso la possibilità di una proroga dei termini del condono edilizio, ma le smentite sono state rapidamente seguite. Il ministero del Tesoro ha espresso un "no" alla riapertura dei termini, e il ministro Alemanno ha anche smentito la possibilità di una proroga. Il governo ha ufficialmente dichiarato che l'ipotesi di una riapertura dei termini è "destituita di ogni fondamento". Tuttavia, alcuni politici, come Roberto Salerno e Maurizio Paniz, sostengono che potrebbe essere possibile prorogare i termini di sei mesi per la presentazione delle domande di condono. La questione è ancora aperta e non è chiaro se ci sarà una proroga dei termini.
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