Dopo anni di vuoto si parla di un docente di epigrafia a Roma VOLTERRA. Il museo Guarnacci si prepara al nuovo direttore. Le voci si rincorrono e già circola il nome del candidato e la sua provenienza capitolina. La Soprintendenza però mette le mani avanti e focalizza sulla necessità di una procedura di evidenza pubblica. Da tempo nelle sale etrusche manca una guida, una figura di riferimento che riporti il Guarnacci all'antico splendore, che lo traghetti in un'opera di svecchiamento indispensabile ed urgente. Dopo Gabriele Cateni, deceduto anni fa, nessuno ha più assunto il ruolo di direttore, se non Alessandro Furiesi, dipendente del settore cultura del Comune di Volterra, ma ad interim e solo per qualche mese. Il Comune non ha mai nascosto la volontà di trovare un degno sostituto né la necessità di un piano di recupero, fatto di attenzione e coinvolgimento. Oggi però sembra che l'attesa stia per finire. E il tam-tam delle indiscrezioni si concentra su un nome preciso. Si chiama Daniele Federico Maras il papabile successore designato di Cateni. Docente di epigrafia italica alla facoltà di scienze umanistiche dell'università La Sapienza di Roma, allievo di Giovanni Colonna e autore di varie pubblicazioni fra cui "Il dono votivo. Gli dei e il sacro nelle iscrizioni etrusche di culto", edito da Fabrizio Serra. Di ufficiale ancora non c'è niente ma i rumors che circolano sembrano attendibili (si dice che sarà la Cassa di Risparmio a finanziare l'operazione). Talmente attendibili da spingere la Soprintendenza a prendere una posizione precisa. Con tanto di lettera indirizzata all'amministrazione volterrana e colloqui telefonici con l'assessore alla cultura. «Per assumere le funzioni di direttore di qualsiasi struttura museale - avverte Anna Maria Esposito della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana - occorre un bando pubblico e una commissione valutativa composta dalla soprintendenza regionale, archeologica e dai rappresentanti dei vari enti coinvolti. La nomina diretta non può essere contemplata e per il momento non mi risulta che ci sia una procedura concorsuale avviata».