Trovati tre livelli di pavimentazione e la sponda di un rio interrato dal doge Sebastiano Ziani nel 12esimo secolo VENEZIA - Alcune strutture edilizie legate alla storia della Piazza e riconducibili al periodo compreso tra la fine del XII e la seconda metà del XIX secolo sono emerse nel corso dei sondaggi archeologici condotti nell'ambito delle attività per il consolidamento del campanile di San Marco a Venezia, realizzate dal Consorzio Venezia Nuova per conto del Magistrato alle Acque di Venezia e in stretto coordinamento con la Procuratoria di San Marco. In particolare, sono venuti alla luce tre livelli diversi di pavimentazione e, sottostanti a questi, la sponda di un antico canale che attraversava la piazza, in senso est-ovest, dalle Procuratie Nuove a quelle Vecchie. Si tratta, probabilmente, del rio Batario che il Doge Sebastiano Ziani, sul finire del XII secolo, volle interrare per allargare il sedime della Piazza. Le attività archeologiche - i cui risultati saranno al centro di un incontro giovedì prossimo - sono state condotte con il coordinamento degli archeologi del Consorzio Venezia Nuova e la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto. (Ansa)
VENEZIA Cantieri in piazza San Marco spunta un antico canale
Trovati tre livelli di pavimentazione e la sponda di un rio interrato dal doge Sebastiano Ziani nel 12esimo secolo VENEZIA - Alcune strutture edilizie legate alla storia della Piazza e riconducibili al periodo compreso tra la fine del XII e la seconda metà del XIX secolo sono emerse nel corso dei sondaggi archeologici condotti nell'ambito delle attività per il consolidamento del campanile di San Marco a Venezia, realizzate dal Consorzio Venezia Nuova per conto del Magistrato alle Acque di Venezia e in stretto coordinamento con la Procuratoria di San Marco. In particolare, sono venuti alla luce tre livelli diversi di pavimentazione e, sottostanti a questi, la sponda di un antico canale che attraversava la piazza, in senso est-ovest, dalle Procuratie Nuove a quelle Vecchie. Si tratta, probabilmente, del rio Batario che il Doge Sebastiano Ziani, sul finire del XII secolo, volle interrare per allargare il sedime della Piazza. Le attività archeologiche - i cui risultati saranno al centro di un incontro giovedì prossimo - sono state condotte con il coordinamento degli archeologi del Consorzio Venezia Nuova e la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto.
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