Abbiamo letto su "La Sicilia" del 20 giugno 2011 della prossima pubblicazione da parte della prof.ssa Sarah Zappulla Muscarà del carteggio tra Federico De Roberto e le sue amanti. La pubblicazione era stata ripetutamente annunciata dal Tg3 regionale del 22 gennaio scorso. Ci eravamo meravigliati già allora dell'annuncio della "scoperta" e della "novità" del carteggio abbondantemente utilizzato, invece, da eminenti studiosi, non ultimi Antonio Di Grado in "La vita, le carte, i turbamenti di Federico De Roberto gentiluomo" e Rosario Castelli in "Il punto su Federico De Roberto", solo per citare catanesi. Ancora meno opportuno ci era parso che la prof.ssa Zappulla nel salotto di casa sua mostrasse realistiche copie fotografiche delle lettere di De Roberto, come se quelle lettere le appartenessero, e che avesse dimenticato di chiedere agli organismi competenti l'autorizzazione alla pubblicazione, contravvenendo a regolamenti e leggi di tutela dei beni culturali. Quelle lettere, infatti, come una parte consistente dell'Epistolario derobertiano è patrimonio della Regione Siciliana ed è conservato dalla Biblioteca regionale Giambattista Caruso di Catania. Abbiamo supposto che nel montaggio del servizio fosse saltata parte della conversazione. L'articolo di Tony Zermo non lascia dubbi: la professoressa scopre, promette la prossima pubblicazione e la rivelazione di un De Roberto sconosciuto che getterebbe nuova luce sulla misconosciuta produzione letteraria del grande scrittore. Le carte si scoprono nelle bancarelle, nelle soffitte di case abbandonate o cedute in vendita, nei cassonetti delle immondizie (ahinoi succede!) non nelle biblioteche che ne curano la conservazione e la promozione e ne assicurano a tutti la fruizione. In verità, che De Roberto fosse un grande scrittore ce ne eravamo accorti in parecchi e qualche piccola cosa per promuoverne la figura e l'opera è stata messa in opera: nel 2007, in occasione del centenario dell'Esposizione Agricola di Catania la nostra Biblioteca pubblicò l'edizione digitale dell'Albo Illustrato curato dal grande scrittore; il manoscritto autografo dei "Viceré" è ancora esposto a Roma nella Mostra "Regioni e Testimonianze d'Italia" alla quale la Regione Siciliana ha partecipato in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia. A De Roberto la Regione Siciliana ha dedicato il proprio padiglione nella cornice autorevole del "Salone del libro" di Torino, esponendo tutte le sue prime edizioni. A De Roberto e a Verga sarà dedicata la mostra in programma per il prossimo inverno presso la Biblioteca regionale di Catania, che intanto sta provvedendo a mettere in rete la catalogazione di tutto l'Epistolario derobertiano nel sito dell'Istituto Centrale per il Catalogo Unico. Piccoli contributi ad un grande della letteratura europea e alla promozione di un grande romanzo come "I Viceré" che non crediamo possa ricevere valore aggiunto dai morsi e dai palpiti di qualche donnina al suo autore. Giovanni Viglianisi Direttore della Biblioteca Regionale Giambattista Caruso di Catania Salvina Bosco Paleografa della Biblioteca Regionale Giambattista Caruso di Catania 22062011