i bagni sono chiusi. Nel sito che dovrebbe essere uno dei «gioielli» della città erbacce, insetti e cani randagi Ti scappa la pipì mentre stai visitando un sito archeologico? L'unica soluzione è ricorrere alla toilette naturale, tra le frasche. In Sicilia si fanno le leggi, si istituiscono i parchi archeologici ma poi, senza i fondi , neanche i pochi spiccioli per le piccole riparazioni, quei parchi sono scatoloni vuoti. Una delle aree del parco archeologico di Gela istituito un anno fa con decreto regionale, è il sito delle mura di Caposoprano, grandi fortificazioni in mattoni crudi di età timoleontea. Un anno fa le mura furono chiuse per mancanza d'acqua ed intervennero degli imprenditori locali a creare un piccolo tratto di rete e quanto necessario per portare l'acqua ai servizi igienici. Ma ora il problema si ripropone. Nei servizi igienici del sito archeologico delle mura non arriva l'acqua. Colpa, a quanto pare, di un motorino che si è rotto. Così ad una visitatrice del sito che chiedeva dove fossero i bagni pubblici è stato detto che i servizi igienici sono fuori uso e che se proprio non riusciva a resistere avrebbe dovuto accontentarsi... delle frasche. Pochi spiccioli per sostituire i pezzi in avaria e si potrebbe evitare da una parte il disagio dei dipendenti del sito di prelevare l'acqua dalle vasche con i bidoni per usarla nei gabinetti dall'altra le toilettes off limits per i turisti. Piccole e grandi cose mancano in quel sito archeologico: dalla pulizia alla cura del verde. Fino a qualche anno fa era operativa una convenzione con la Forestale ed il sito veniva pulito . Oggi , una desolazione. Erbacce, insetti e tanti cani randagi. Il personale durante il servizio di controllo del sito gira con i bastoni per difendersi dall'attacco dei cani randagi. In queste condizioni un'area archeologica perde ogni attrattiva, diventa insicura e poco appetibile per i turisti. Le cose non vanno meglio al museo dove da quattro mesi il lavandino del bagno dei disabili è fuori uso perchè si è rotto un rubinetto. Inutile cercare carta igienica nei bagni. Non arrivano soldi per i parchi archeologici. In Sicilia ( quello di Gela non è un caso isolato) l'archeologia versa in uno stato di abbandono che non prevede nulla di buono. I parchi archeologici se non hanno almeno igiene, pulizia e manutenzione minima sono luoghi da cui fuggire e non da visitare. M.C.G. 22062011