Seconda black list dei monumenti a rischio stilata da Legambiente per Salvalarte Sicilia. «Il nostro obiettivo è quello di evitare che anche in Sicilia possa accadere quello che è successo a Pompei - dice Gianfranco Zanna, responsabile Beni culturali di Legambiente Sicilia - di conseguenza, ogni mese presenteremo una black list dei monumenti che corrono i maggiori rischi. Abbiamo già pronta la terza lista». Una lista che sgombera ogni dubbio sulla solidità delle strutture di pregio e che in questa occasione coinvolge anche Siracusa e la sua provincia In questa seconda lista c'è, infatti, la Tonnara Santa Panagia e il castello Svevo di Augusta che, a detta di Legambiente, correrebbero seri rischi di stabilità. «Sono tante - precisa Zanna - le segnalazioni pervenute, segno che i cittadini hanno a cuore la salvaguardia del nosra patrimonio culturale». Si tratta dunque di una ritrovata coscienza per l'arte e un interesse diretto dei cittadini affinché non si perdano le bellezze che ci ha tramandato la storia e che oggi sono patrimonio della comunità. Adesso la parola passa ai comuni e alla soprintendenza che dovranno valutare il lavoro di Legambiente e decidere di intervenire ove occorre, magari con una certa urgenza. 22062011
SICILIA - tonnara di santa Panagia e castello svevo di Augusta: per Legambiente sono a rischio
Seconda black list dei monumenti a rischio stilata da Legambiente per Salvalarte Sicilia. Il nostro obiettivo è quello di evitare che anche in Sicilia possa accadere quello che è successo a Pompei - dice Gianfranco Zanna, responsabile Beni culturali di Legambiente Sicilia - di conseguenza, ogni mese presenteremo una black list dei monumenti che corrono i maggiori rischi. Abbiamo già pronta la terza lista. Una lista che sgombera ogni dubbio sulla solidità delle strutture di pregio e che in questa occasione coinvolge anche Siracusa e la sua provincia In questa seconda lista c'è, infatti, la Tonnara Santa Panagia e il castello Svevo di Augusta che, a detta di Legambiente, correrebbero seri rischi di stabilità. Sono tante - precisa Zanna - le segnalazioni pervenute, segno che i cittadini hanno a cuore la salvaguardia del nosra patrimonio culturale. Si tratta dunque di una ritrovata coscienza per l'arte e un interesse diretto dei cittadini affinché non si perdano le bellezze che ci ha tramandato la storia e che oggi sono patrimonio della comunità. Adesso la parola passa ai comuni e alla soprintendenza che dovranno valutare il lavoro di Legambiente e decidere di intervenire ove occorre, magari con una certa urgenza.
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