Il contemporaneo si può trovare anche sotto una capriata del '500. Sotto quel soffitto, lo schermo touch a 39 pollici è a disposizione degli ospiti del Relais Santa Croce. «Ci sono persone che vengono a Firenze anche per la decima volta, solo per visitare gli Uffizi, ma vogliono vedere cose diverse: questo schermo serve a dargli risposte, spiega il general manager del Relais, Eugenio Rigo. Sullo schermo di UffiziTouch si possono infatti scegliere, sala per sala, oppure per epoca storica, oppure per autore, tutte le opere presenti agli Uffizi. E ammirarle in altissima risoluzione (si notano le crepe sulla tela, sulla cornice) grazie alla tecnologia sviluppata da Centrica. Una spa che non sta nella Silicon Valley, ma in via dei Benci. E l'azienda di digitalizzazione, web e software, che ha avviato questa collaborazione con il Polo museale e il ministero dei beni culturali, ad aver sviluppato la tecnologia touch e sulla qualità delle immagini. Pagano le royalties al ministero e fanno conoscere il più grande museo italiano con sensori da 5o a 15o megapixel: cioè fino a 15o milioni di «mattoncini» di colore in cui è divisa l'immagine (le migliori delle macchine fotografiche professionali nei hanno più di io). E infatti le immagini sono così precise che rimangono nitidissime anche quando si allargano: anche sul-1'application per Iphone e Ipad. «In pratica - spiegano - con 4,99 euro, fino a luglio, chiunque studente potrà scaricare e vedere tutti gli Uffizi: pensate agli studenti, ai docenti». Anche le opere negli archivi sono presenti, raramente sono esposte. E quel sistema touch («c'è si lo è comprato per casa, al posto dei quadri», dicono in via dei Benci) loro l'hanno esportato anche all'Expo di Shangai, in collaborazione con gli Uffizi. Solo arte? Beh, non proprio: Luisa via Roma lo ha applicata alla moda, per 1'e-shopping.