Mombasa. La Brambilla presiede il consiglio esecutivo dell'Organizzazione dell'Onu. Disavventura con atterraggio d'emergenza al rientro L'incontro. Ventinove nazioni Al Consiglio esecutivo dell'Organizzazione mondiale del turismo hanno partecipato delegazioni di 29 nazioni tra le quali Cina, Iran, Corea I numeri L'anno scorso è stato calcolato nel mondo quasi un miliardo di turisti e le stime per il 2011 indicano un tasso di crescita del 6-7 per cento MOMBASA (Kenya) Un codice etico mondiale, l'accessibilità totale per i disabili, uno sviluppo sostenibile sotto il profilo economico, ambientale e sociale e per la sicurezza del viaggiatore. Sono queste le nuove regole al centro della novantesima sessione del Consiglio esecutivo dell'Organizzazione mondiale del turismo (Omt), agenzia dell'Onu che riunisce 154 Paesi e 400 organizzazioni, presieduta per la prima volta dal ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla. Alla riunione, svoltasi a Mombasa, hanno partecipato le delegazioni di 29 nazioni tra le quali Cina, Iran, Corea, Francia, Giamaica e Argentina per fare il punto su una industria dai numeri importanti: l'anno scorso è stato calcolato nel mondo quasi un miliardo di turisti e le stime per il 2011 indicano un tasso di crescita del 6-7 per cento. Il ministro Brambilla spiega: oFino a oggi l'Omt si è limitato a raccogliere numeri e statistiche. L'attenzione verso il turista e i suoi diritti, comprese le condizioni di sicurezza e l'assistenza, rappresenta una delle linee guida che devono indirizzare lo sviluppo di un settore così importante». In questi anni di crisi, infatti, sia le economie mature che quelle dei Paesi emergenti stanno prendendo coscienza delle grandi opportunità offerte dal turismo. E' stata inoltre avviata una prima ricognizione dei servizi di assistenza esistenti che possa essere presentata all'assemblea generale dell'Organizzazione, a ottobre in Corea del Sud: sarà questo il primo nucleo di un data-base a disposizione dei turisti di tutto il mondo. Lo sviluppo deve essere regolato da un indirizzo sotto l'aspetto sociale, etico e ecosostenibile. Ho proposto ai Paesi di adottare un codice etico, realizzato con il nostro contributo dentro l'Organizzazione mondiale del turismo. Se si applicano questi principi, ci sarà una crescita rispettosa dei diritti di chi viaggia e di chi ospita». E il codice di comportamento deve essere applicato anche dai tour operator: «Sarà poi il mercato a escludere da solo l'anomalia, con l'intervento di rigide leggi nei singoli Paesi», senza che siano previste sanzioni. «Bisogna fare molto di più anche contro il turismo sessuale - chiede Michela Brambilla -. Ogni anno si stima che ci siano 2 milioni e mezzo di bambini abusati nel mondo, spesso nei Paesi poveri dove chi dovrebbe controllare permette invece questi indegni traffici». E ieri l'aereo di Stato con a bordo il ministro Brambilla, di ritorno da Mombasa e diretto ad Orio al Serio è stato costretto ad un atterraggio di emergenza nello scalo romano di Ciampino a causa dell'accensione di una spia.
Sicurezza e accesso ai disabili: un codice etico mondiale per il turismo
Il Consiglio esecutivo dell'Organizzazione mondiale del turismo (Omt) ha tenuto la sua novantesima sessione a Mombasa, con la presenza di 29 nazioni tra cui Cina, Iran e Corea. Il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, ha presentato un codice etico per il turismo, che include l'accessibilità totale per i disabili, uno sviluppo sostenibile e la sicurezza del viaggiatore. Le stime per il 2011 indicano un tasso di crescita del 6-7 per cento nel settore del turismo. L'Omt ha anche avviato una ricognizione dei servizi di assistenza esistenti per i turisti.
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