Il rettore: "Anche grazie a questi finanziamenti possiamo mantenere un alto livello di qualità" Ogni quattro euro erogati dallEnte Cassa di Risparmio di Firenze, uno va a ricerca scientifica e innovazione tecnologica, permettendo alluniversità di Firenze di eccellere con i suoi laboratori migliori come il Cerm, il Cism, il Crist e il Lens. Su un totale di circa 140 milioni di euro di erogazioni per attività istituzionali effettuate nei 4 anni 2008-2011, 34 milioni, pari al 24, sono infatti andati a 475 progetti di ricerca. I dati sono stati presentati ieri dal presidente dellEnte Michele Gremigni e dal rettore Alberto Tesi. Nelloccasione Gremigni ha a margine ribadito la disponibilità dellEnte ad un nuovo patto di sindacato tra i soci pubblici e privati di Adf e il suo favore verso lipotesi di pista parallela a Peretola (LEnte è socio di Adf con il 17,5). «Intravedo - ha detto in proposito - una preoccupazione per tutti i cittadini che con le loro case verranno a trovarsi sul cono di decollo e di atterraggio della nuova pista. Ma i 100.000 cittadini che adesso vedono gli aerei passare sulle loro case sollevando le tegole dei tetti? Sono persone di serie B, non meritano attenzione? Se ora cè una situazione per cui si fanno e si chiedono indagini ed accertamenti sullinquinamento e altri problemi legati allipotesi di ampliamento della struttura - ha aggiunto - per la situazione attuale non cè nemmeno bisogno di questi studi: basta andare unora allaeroporto per capire cosa accade a chi vi abita nei pressi. Tutti questi cittadini non contano? Mi meraviglio - ha aggiunto Gremigni - come la gente che abita a Peretola e nelle zone limitrofe, di fronte alla possibilità di vedere migliorare la loro situazione non muova dito». «Qualcuno - ha detto Gremigni parlando invece dei finanziamenti erogati alla ricerca e allinnovazione tecnologica - può pensare che lEnte riservi attenzione solo al patrimonio dei beni culturali e dellarte, questi numeri sono la prova che non è così». Tesi ha sottolineato quanto questi contributi siano importanti per qualificare la ricerca nellambito di una sorta di circuito virtuoso. «Da un paio danni - ha spiegato - il ministero distribuisce 700 milioni di risorse in rapporto alla qualità della ricerca e della didattica e da allora le quote riservate a noi e agli altri atenei toscani sono cresciute grazie anche alleccellenza che ci permette di mantenere anche il contributo dellEnte. E un livello che non ci possiamo permettere di abbassare, perché dieci anni fa non cera la concorrenza che cè oggi sulla ricerca di Paesi come Cina e India». Paolo Blasi, già rettore delluniversità e oggi consigliere di amministrazione dellEnte, trait dunion dei rapporti tra fondazione e ateneo, ha sottolineato come i contributi dellEnte alla ricerca, partiti da zero, siano arrivati oggi al 24 del totale e si mantengano ora stabili. LEnte - è stato specificato - ha finanziato lallestimento di laboratori e centri di ricerca, lacquisto di materiali e macchinari davanguardia, ha favorito la permanenza di giovani ricercatori attraverso assegni di ricerca, borse di studio, contratti di ricerca. Presenti allincontro anche alcuni ricercatori che stasera guideranno un folto numero di invitati alla visita del Polo Scientifico di Sesto Fiorentino.
FIRENZE - LEnte Cassa punta sulla ricerca un quarto dei soldi va alluniversità
Il rettore delluniversità di Firenze, Alberto Tesi, ha affermato che i finanziamenti dellEnte Cassa di Risparmio di Firenze hanno permesso alluniversità di mantenere un alto livello di qualità. I finanziamenti, pari a circa 140 milioni di euro, sono stati utilizzati per 475 progetti di ricerca, con un impatto di 34 milioni di euro. Il presidente dellEnte, Michele Gremigni, ha ribadito la disponibilità dellEnte ad un nuovo patto di sindacato tra i soci pubblici e privati di Adf e ha espresso preoccupazioni per la situazione di alcuni cittadini che vivono vicino allaeroporto di Peretola.
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