Progetti regionali. Si apre il museo del castello Eurialo e si restaura la chiesa dell'Immacolata isabella di bartolo La Regione ha stilato la lista degli interventi per la valorizzazione dei beni culturali aretusei. Una lista delle priorità dove non figura il Teatro Greco per il quale, come annuncia l'assessore regionale Sebastiano Missineo, si lavora per un restauro approfondito previsto fra due anni. Il decreto è stato firmato da Missineo nell'ambito dei finanziamenti europei ottenuti attraverso i fondi PoFesr 2007-2013. Per Siracusa, si prevedono una serie di lavori nel segno della valorizzazione dei siti. Quasi 2 milioni di euro serviranno per il completamento del restauro della chiesa di Santa Maria della concezione in Ortigia. E 1 milione e 185 mila euro saranno invece destinati a un progetto relativo al museo archeologico «Paolo Orsi» dal titolo «museo en plein air». Si tratta del completamento del percorso espositivo museale fuori dall'edificio: il parco e gli spazi attorno alla villa Landolina saranno visitabili per una sorta di viaggio alla scoperta di un museo all'aperto. Sempre al museo «Paolo Orsi» saranno destinati 685 mila euro per l'adeguamento tecnologico dell'apparato didattico all'interno dei settori museali di villa Landolina, che permetteranno agli ospiti di interagire con i reperti attraverso schermi multimediali. Ancora, la Regione ha stanziato 379 mila euro per la «carta dei servizi turistici» che riguarderanno la rete museale interdisciplinare che partirà da palazzo Bellomo e coinvolgerà anche la casa museo «Antonino Uccello». I fondi europei permetteranno anche l'apertura di un piccolo museo al castello Eurialo: 621 mila euro serviranno, infatti, per l'allestimento museale dell'antiquarium del sito. Quattrocento mila euro, inoltre, consentiranno la realizzazione di un progetto di valorizzazione dell'area meridionale del parco della Neapolis. Ciò al fine di ampliare la fruizione della meta per antonomasia dei turisti a Siracusa, che potranno godere oltre che del Teatro Greco, dell'Orecchio di Dioniso e degli altri tesori archeologici, anche di spazi sinora nascosti. «Proprio questo concetto - commenta l'assessore Missineo - è al centro della nostra idea di valorizzazione. Abbiamo preferito dare priorità a interventi che, nell'immaginario collettivo, servano a restituire pezzi di città nascosti e valorizzare tesori piuttosto che utilizzare i fondi per maquillage parziali che, nel tempo, si perderebbero. L'idea è di mettere in campo iniziative e non solo interventi "mattone e cemento" per la musealizzazione e la fruizione dei siti». 21062011