Sassari. In lavoro lungo e delicato, anche al di fuori della Sardegna per recuperare oltre 130 reperti archeologici e beni storico-artistici che erano stati trasferiti da alcune chiese dell'isola per essere sottoposti a restauro e che, a un certo punto, erano spariti nel nulla. L'operazione è stala portala avanti dal nucleo di Sassari dei carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale con il coordinamento della procura della Repubblica (il procuratore capo Giuseppe Porqueddu ha affidato l'inchiesta al sostituto Francesco Giglioni) ed è stata denominata «Eclesia». Il delicato lavoro dei carabinieri (la sede operativa del nucleo di Sassari e a Li Punti, in via La Crucca) ha consentito di recuperare 58 reperti archeologici detenuti abusivamente e 71 beni storico-artistici di pertinenza di 18 chiese di 15 Comuni del territorio di Sassari e Nuoro. Si tratta di altari lignei policromi, sculture lignee, dipinti, pale d'altare, candelieri e mobili da sacrestia: un patrimonio di straordinario valore che, finalmente, può tornare al suo posto in Sardegna. I dettagli dell'operazione verranno illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa dal tenente Gianfilippo Manconi, comandante del nucleo di Sassari dei carabinieri che operano nel settore della Tutela del patrimonio culturale. Per parlare dell'importante risultato è stata scelta la sede dell'ex Collegio Canopoleno, in piazza Santa Caterina. Si può dire intanto che per riportare nell'isola tutti i reperti recuperati nel corso dell'operazione Eclesia», i carabinieri hanno dovuto utilizzare dei tir, e questo rende l'idea anche dai punto di vista materiale della quantità dei materiali riportati a casa. Non è la prima volta che i carabinieri dei nucleo di Sassari si rendono protagonisti di operazioni di particolare rilevanza che consentono di restituire alla Sardegna (una. delle terre più «saccheggiate») reperti e monumenti misteriosamente spariti, non solo da. musei e chiese ma anche da cantieri di scavo.
Recuperati dai carabinieri beni storici spariti da 18 chiese sarde
I carabinieri del nucleo di Sassari per la Tutela del patrimonio culturale hanno completato un'operazione di recupero di reperti archeologici e beni storico-artistici trasferiti da alcune chiese della Sardegna per essere sottoposti a restauro. L'operazione, denominata Eclesia, ha consentito di recuperare 58 reperti archeologici e 71 beni storico-artistici di 18 chiese di 15 Comuni del territorio di Sassari e Nuoro. I reperti recuperati includono altari lignei, sculture lignee, dipinti, pale d'altare, candelieri e mobili da sacrestia. I carabinieri hanno utilizzato dei tir per riportare i reperti nella Sardegna, dimostrando la quantità di materiali recuperati.
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