La chiusura del centro porterà 2.700 mezzi al giorno sotto il monumento. Il Pdl: va tutelato, serve un'area pedonale anche in quel tratto di lungarno Oltre un milione di veicoli ogni anno, circa 2.740 al giorno. Ecco la quantità di mezzi che, da venerdì prossimo, transiteranno a due passi dal Corridoio Vasariano, minacciato dalla mole di traffico che si riverserà sul lungarno a seguito della pedonalizzazione di via Tornabuoni e piazza Pitti. Una stima poco confortante, che potrebbe minare l'integrità stessa della storica costruzione, tuttora segnata da crepe profonde presenti sulle strutture architettoniche del «Corridore». «Occorre tutelare uno dei patrimoni più importanti che esistono in Italia e nel mondo», tuonano i consiglieri comunali Pdl Marco Stella e Stefano Alessandri, che lanciano l'allarme anche per un altro gioiello fiorentino di fama internazionale: Ponte Vecchio. E mentre l'amministrazione cerca di minimizzare gli effetti del progetto «tutti a piedi» - esortando i benefici che l'operazione renziana porterà a Firenze, anche e soprattutto in termini di vivibilità -, il centrodestra esorta invece la giunta a pedonalizzare persino il tratto di lungarno "incriminato", ovvero quello compreso tra lungarno Archibusieri e lungarno degli Acciaiuoli. «Come si può pensare di far passare oltre un milione di vetture ogni anno accanto al Corridoio Vasariano e a Ponte Vecchio? - domandano Stella e Alessandri - Ogni giorno entrambi sono sottoposti a un notevole stress per il passaggio dei veicoli e nei prossimi giorni, con il cambio di viabilità proposto da questa amministrazione, sarà ancora peggio». Per i due esponenti del Pdl, insomma, se c'era un'area del centro storico che doveva essere tutelata e chiusa alla libera circolazione dei mezzi, «era proprio quella in cui si trovano Galleria degli Uffizi, Corridoio Vasariano e Ponte Vecchio. Non riusciamo a capire -proseguono - per quale motivo questa giunta non lo comprenda. Tutto il mondo ci invidia queste meraviglie, spetta a chi governa la città conservarle nel migliore dei modi». A sollevare le prime preoccupazioni per il destino del Corridoio Vasariano - come anticipato da Il Giornale della Toscana - è stata, qualche giorno fa, la soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici Alessandra Marino, che sollecitata dai vertici del Ministero peri beni e le attività culturali, ha deciso di scrivere al sindaco Matteo Renzi. La soprintendente, in base ad alcuni studi tecnici, ha espresso il timore che l'aumento del passaggio dei mezzi a motore conseguente alla pedonalizzazione di nuove zone del centro, possa mettere a rischio la struttura: se adesso sono infatti circa 200 i veicoli che transitano nei pressi del Corridoio ogni ora, con l'inversione della direzione di marcia del lungarno diventeranno invece oltre 600, poiché i mezzi che non potranno più servirsi della direttrice via Guicciardini-piazza Pitti in Oltrarno passeranno proprio a pochi metri dalla costruzione. A questo proposito, i tecnici della Soprintendenza di Palazzo Pitti e del Comune hanno già compiuto un primo sopralluogo informale sul posto e a stretto giro Marino ha subito avvertito l'amministrazione e il primo cittadino, facendo sapere che - nel caso non vengano apportati cambiamenti - la Soprintendenza si vedrà costretta a puntellare con impalcature le volte che sorreggono il Corridoio in lungarno Archibusieri già prima del 24 giugno, giornata ufficiale di inaugurazione del progetto a misura di pedone. «Palazzo Vecchio trasformerà quel pezzo di lungarno in una vera e propria tangenziale. Si metta fine a questo scempio, dunque, rendendo pedonale - rimarcano i consiglieri Stella e Alessandri - il tratto di lungarno che comprende il Corridoio Vasariano e Ponte Vecchio. Noi, intanto, continueremo con la raccolta firme (annunciata ufficialmente venerdì dal Pdl, ndr), chiedendo a tutti i cittadini di tutelare i simboli di Firenze e la fiorentinità». Sul tema è intervenuto, infine, anche il presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Jacopo Morelli, che ha stemperato i toni definendo la pedonalizzazione di via Tornabuoni e piazza Pitti «un'operazione coraggiosa, e come tutte le operazioni coraggiose - ha concluso - mi piace».
Firenze. Un milione di auto incombono sul Vasariano
La pedonalizzazione di via Tornabuoni e piazza Pitti a Firenze porterà a un aumento del traffico sul lungarno, minacciando la struttura del Corridoio Vasariano e Ponte Vecchio. I consiglieri comunali Pdl Marco Stella e Stefano Alessandri hanno lanciato un allarme per la tutela di questi simboli della città, che potrebbero essere danneggiati dal passaggio di oltre 2.700 mezzi al giorno. La soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici Alessandra Marino ha espresso preoccupazioni per la struttura del Corridoio, che potrebbe essere messa a rischio dall'aumento del traffico.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo