Sindaco e sottosegretario divisi su vincoli e abusi. I lavori restano fermi CIVITAVECCHIA. L'obiettivo è comune: restituire la Marina ai civitavecchiesi al più presto. Ma negli ultimi mesi si è registrato un acceso botta e risposta tra il sindaco Moscherini e il sottosegretario ai beni Culturali Francesco Giro, ognuno arroccato sulle proprie posizioni. E ieri mattina alle Terme Taurine, nel corso dell'inaugurazione del «Festival degli antichi sapori e tradizioni dell'Etruria», in programma anche oggi con attività e degustazioni, questo acceso botta e risposta si è trasformato in un faccia a faccia, nel Incontro Moscherini e Giro corso del quale ognuno ha spiegato le motivazioni del proprio operato. «Quello che mi rimprovero - ha spiegato Giro - è che la Soprintendenza non è intervenuta prima per fermare i lavori eseguiti senza autorizzazione paesaggistica: l'unica via d'uscita è la procedura di compatibilità paesaggistica prevista dal Codice Urbani. Per questo ho sollecitato il tavolo con Comune, Regione e Ministero. Non si può amministrare con disinvoltura una città straordinaria come Civitavecchia, importante non solo per la Provincia di Roma e per la Regione Lazio, ma per tutta Italia, di grande pregio anche naturalistico e porta di ingresso del Mediterraneo». Tanto che il sottosegretario ha anche annunciato di mettersi all'opera con un fondo indistinto per finanziare il restyling del Forte Michelangelo: dalla primavera 2012 si potrà così procedere a «liberarlo» dagli attuali inquilini, trasferendoli alle Carcerette, dando il via libera così al nuovo waterfront. Waterfront che comprende comunque la tanto discussa Marina, dove secondo il sindaco c'è solo «un equivoco. Abbiamo eliminato noi il vero impatto paesaggistico previsto nel vecchio progetto di Fuksas, abbassando il belvedere». E citando una sentenza del Consiglio di Stato ha affermato come non sia necessario un nuovo parere. «Va bene il rispetto delle leggi - ha aggiunto - ma non accettiamo le prevaricazioni della Soprintendenza».