Hanno presentato un ricorso al Tar per difendere l'edificabilità dei loro terreni EMPOLI. Sono sedici le famiglie che hanno presentato ricorso al Tar contro il bando della variante a punti con cui il Comune ha sancito l'annullamento dei Pua (Piani urbanistici attuativi). I proprietari fanno parte della lottizzazione di Pozzale, esattamente la 7.4. E il ricorso che hanno presentato al giudice dovrebbe fare da apripista per tutte le altre lottizzazioni in caso di sospensione della delibera. La decisione delle 16 famiglie, che si sentono danneggiate in quanto i loro terreni non sono più edificabili, è al momento l'ultimo atto di un movimento più vasto che è scaturito dopo l'occupazione pacifica avvenuta in municipio. Era marzo e la giunta aveva deliberato il contestatissimo bando con cui di fatto sono state contingentate le volumetrie per le nuove edificazioni a disposizione sia per la destinazione abitativa che per quelle produttive e commerciali. Le decine e decine di famiglie che hanno visto sfumare la possibilità di costruire sui loro terreni hanno costituito un'associazione, "Vivere Empoli", che vuol lavorare a fianco del Comune e degli altri enti preposti a questo per armonizzare al meglio le scelte urbanistiche sul territorio. Un compito a tutto tondo con l'intento anche di portare contributi e stimoli per contenere il prezzo delle abitazioni. Ma con un chiaro legame con la "vicenda azzeramento Pua". Ecco perché l'associazione "Vivere Empoli" registrata dal notaio di recente, ha coadiuvato il ricorso presentato dai 16 proprietari del Pozzale. Inoltre nei giorni scorsi si è riunito un comitato tecnico composto appunto da dieci professionisti del settore per dare il loro contributo allo sviluppo di Empoli. A fine giugno, poi, verrà organizzato un piccolo convegno a Empoli con cui l'associazione neocostituita verrà presentata ufficialmente. All'incontro saranno invitate tutte le categorie economiche.