Investita su Pergola, Maggio, Strozzi, bus: da oggi maxi maratona in consiglio Tour de force di quattro giorni per discutere di bilancio e piano strutturale Limposta di soggiorno diventa «legge». La maggioranza di Palazzo Vecchio conta tra oggi e domani di approvare il bilancio di previsione per il 2011 e assieme il regolamento che da luglio a dicembre preleverà dalle tasche dei turisti circa 10 milioni di euro. Lo farà sotto la «spada di Damocle» dei ricorsi già annunciati dagli albergatori. Spiegando che i soldi non finiranno nel «calderone» del bilancio ma andranno a finanziarie, annuncia il vicesindaco Dario Nardella, «enti ed attività direttamente legate al turismo». Non una semplice dichiarazione dintenti ma un documento allegato al regolamento dellimposta di soggiorno: «Si tratta di una scheda che, in piena trasparenza, dà conto degli impieghi. Un elenco che vogliamo stilare ogni anno per chiarire ai cittadini a cosa serviranno i soldi dellimposta», dice il vicesindaco Nardella con delega alle finanze. Per questanno sono stati scelti la Pergola e gli oneri del trasferimento di proprietà del teatro al Comune (400 mila euro), il Maggio Musicale (altri 500mila euro che porteranno a 3,5 milioni il contributo di Palazzo Vecchio), Palazzo Strozzi e il sostegno alle mostre (800mila euro), il trasporto pubblico locale penalizzato dai tagli (2,5 milioni di euro), gli uffici turistici di Santa Croce e Santa Maria Novella (1,5 milioni) e, infine, lapertura notturna di Palazzo Vecchio. Il Pdl propone in alternativa di impiegare i soldi per scontare il 20 per cento a Tia e Cosap e per diminuire il biglietto Ataf a 1 euro. Proposte che il vicesindaco liquida così: «Sconti su Tia e Cosap non sono accettabili, limposta non può essere usata per far pagare meno gli albergatori. Diventerebbe una partita di giro. Quanto al biglietto Ataf, perché allora non la pizza gratis per tutti? Con questa logica vince chi la spara più grossa». Niente da fare dunque. Limposta marcerà come previsto. Sempreché il Tar non sospenda tutto dopo lapprovazione. Firenze è la prima città ad avvalersi del decreto sul federalismo municipale e ad introdurre limposta (Roma lo ha fatto sulla base di una speciale normativa). E il ricorso, comunque finisca, farà giurisprudenza: «Se viene approvato così come vuole il Comune non ci restano che le carte bollate», dice Massimo Pezzano a nome degli albergatori Confesercenti. Che vorrebbero invece rinviare limposta al primo gennaio e, soprattutto, pagare una percentuale sul prezzo della camera anziché 1 euro a stella come stabilito dal regolamento comunale. «Abbiamo già spiegato che riteniamo la regola di 1 euro a stella la regola migliore, più semplice e più chiara», ribatte però Nardella alla vigilia della discussione in consiglio comunale. Una discussione che sarà solo linizio di una «Palazzo Vecchio marathon»: oggi e domani il bilancio di previsione 2011 e limposta di soggiorno, mercoledì e giovedì altre due sedute per lapprovazione del Piano strutturale. Venerdì infine, festa del patrono, le annunciate pedonalizzazioni di Piazza Pitti e via Tornabuoni che sconvolgeranno le abitudini dei fiorentini. Per la maggioranza comunale, è la settimana più lunga dellanno. A cui seguirà poi il riassetto della giunta, più volte annunciato dal sindaco per i giorni seguenti allapprovazione del nuovo strumento urbanistico. Riassetto in ogni caso minimale: Renzi ha già annunciato che il numero degli assessori, dopo la nomina di Angelo Falchetti alla Mercafir, non subirà altri aumenti: resterà fermo ad otto.