belpasso. Legambiente denuncia il pessimo stato del sito: «Rifiuti e anche eternit» «Da qualche anno controlliamo quest'area. Nel 2005 abbiamo segnalato agli Enti di competenza la presenza di rifiuti senza avere nessun riscontro. Adesso la situazione è peggiorata. C'è anche l'amianto. In altri posti un fenomeno così, geologicamente raro nel resto d'Europa, sarebbe stato tutelato e sfruttato turisticamente». Così il presidente di Legambiente Catania, Renato De Pietro, chiede attenzione per le Salinelle di San Biagio. Da sempre dimenticate, non tenute nella dovuta e giusta attenzione, le salinelle belpassesi rappresentano uno dei più particolari e suggestivi fenomeni, di notevole interesse vulcanologico, paesaggistico e ambientale. Vi si accede entrando in terreni privati dalla strada che porta a Sferro. L'area è tutelata con Decreto dell'1 aprile 1998 dell'Assessorato dei Beni Culturali e Ambientali e della Pubblica Istruzione, ma per la sua tutela e la valorizzazione all'orizzonte non si intravede alcun progetto e Legambiente ora denuncia anche la presenza di rifiuti pericolosi. «Legambiente, con una nota inviata, tra gli altri, al Comune di Belpasso, alla Provincia e alla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Catania - si legge in un comunicato di Legambiente - ha evidenziato che nell'area ci sono abbandonati cumuli di rifiuti tra i quali sono presenti anche lastre e manufatti in cemento amianto fortemente danneggiati. Al danno ambientale e paesaggistico e alla penalizzazione della fruizione turistica, si aggiungono, quindi, anche i rischi per la salute pubblica». Il sindaco di Belpasso Alfio Papale risponde di non aver ancora trovato la segnalazione di Legambiente. «Le Salinelle ricadono in un terreno privato - ha detto il primo cittadino - i terreni sono già sottoposti a vincolo paesaggistico. Intanto possiamo solo denunciare i proprietari». Sonia Distefano 19062011