Parte la raccolta di fondi: l'obiettivo è raggiungere cinque milioni in tre anni Un fondo per «rifondare» il Centro storico. Parte dal mondo dell'impresa e dell'associazionismo un'iniziativa per dare una ulteriore spinta al rilancio del cuore antico della città, già oggetto di obiettivi istituzionali a lungo termine. È in modo totalmente indipendente, infatti, che ha preso corpo il lavoro della Fondazione di Comunità del Centro storico di Napoli, nata a marzo dell'anno scorso grazie agli sforzi di Fondazione Banco Napoli, università e aziende del territorio, mossi per raggiungere due scopi: promuovere la cultura e, tramite essa, migliorare la qualità della vita del Centro storico. Per fare questo l'obiettivo è di raccogliere 5 milioni di euro in tre anni attraverso una sottoscrizione. Una semplice raccolta fondi? Ovviamente no. La Fondazione di Comunità, presieduta da Adriano Giannola, con sede a Cappella Pignatelli, nasce proprio per innescare un rapporto diretto con tutte le realtà del territorio cittadino. «La Fondazione innanzitutto gode del sostegno della Fondazione con il Sud (presieduta da Carlo Borgomeo) e ha quale suo obiettivo economico la raccolta patrimoniale di 5 milioni di euro in 3 anni - dicono all'unisono i promotori -. Tutti gli utili generati dall'investimento del patrimonio saranno devoluti ad associazioni e organizzazioni del territorio del Centro storico di Napoli che intervengono a favore delle persone che vivono situazioni di disagio». In pratica il patrimonio raccolto sarà oggetto di una vera e propria gara di idee, promosse dai residenti del Centro storico e valutate da tutta la città. «I fondi saranno raccolti con una sottoscrizione popolare, con versamenti diretti o sms a pagamento - continuano da Cappella Pignatelli -. La scelta delle attività sarà invece decisa ogni anno con un meccanismo di coinvolgimento generale. Le associazioni, organizzazioni presenti sul territorio propongono in primis una serie di attività. Successivamente una giuria di esperti selezionerà le 5 proposte che ritiene maggiormente interessanti». Associazioni e cittadini impegnati nella complessa rinascita del Centro storico potranno dunque rendersi protagonisti a tutti gli effetti, supportati in toto dai soci fondatori della Fondazione di Comunità, dalla Federico II alla Accademia Pontaniana. In più c'è già la garanzia che la Fondazione con il Sud andrà a raddoppiare i fondi raccolti per facilitare il raggiungimento dell'obiettivo economico. Fatto questo, ci sarà comunque da rimboccarsi le maniche per concretizzare le iniziative all'interno della Napoli più antica, ancora oggi luogo di disagio sociale dove, come indicato dagli stessi promotori del Fondo, «occorre subito far ritrovare il senso di appartenenza ad una sola, anche se composita Comunità». La strategia Dalla Regione un piano da 100 milioni Sullo sfondo delle ultime iniziative riservate al Centro storico resta sempre il grande progetto di riqualificazione da 100 milioni già programmato dalla Regione. Non appena l'Ue darà il via libera all'intero Parco Progetti 2007-2013, su Napoli antica partirà il lungo lavoro di rilancio infrastrutturale, oggetto negli ultimi annidi continue modifiche e di animati confronti tra le istituzioni coinvolte. Adesso sembra tutto indirizzato verso una reale partenza, anche se per l'ok definitivo servirà ancora qualche settimana.
Napoli. Centro storico, fondazioni in campo una sottoscrizione per la rinascita
La Fondazione di Comunità del Centro storico di Napoli è stata creata per raccogliere 5 milioni di euro in 3 anni attraverso una sottoscrizione popolare. L'obiettivo è promuovere la cultura e migliorare la qualità della vita del Centro storico. La Fondazione è stata fondata grazie agli sforzi di Fondazione Banco Napoli, università e aziende del territorio. I fondi raccolti saranno devoluti ad associazioni e organizzazioni del territorio che intervengono a favore delle persone che vivono situazioni di disagio. La scelta delle attività sarà decisa ogni anno con un meccanismo di coinvolgimento generale.
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