Il Senato approva all'unanimità il ddl De Feo (Pdl). Ora il testo passa all'esame della Camera Una volta in vigore il provvedimento taglierà le unghie dell'autorità giudiziaria Con voto unanime l'Aula del Senato ha approvato un disegno di legge presentato dalla senatrice Diana De Feo (Pdl) che sancisce "l'insequestrabilità delle opere d'arte prestate da uno Stato, una istituzione culturale o da altri soggetti stranieri, durante 1i loro temporanea permanenza in Italia, per essere esposti al pubblico nel corso di eventi d'interesse culturale ed artistico". Nell'illustrare il provvedimento, De Feo ha ricordato come "le grandi, prestigiose mostre sono occasioni uniche, spesso indimenticabili, storiche, non solo per gli studiosi, mi anche per il vasto pubblico di visitatori, italiani e stranieri, per approfondire la conoscenza dell'arte, che si tratti di un singole artista, ovvero di grandi e complessi movimenti artistici". Mostre che "costituiscono importanti operazioni culturali, scientifiche, divulgative e sono motivo di attrazione per centinaia di migliaia di visitatori e turisti" ma che, ha sottolineato la relatrice del ddl, "sono state fino ad oggi ostacolate dalla indisponibilità di alcuni prestatori stranieri a inviare opere in Italia, perché non vi era la certezza della restituzione, a causa di potenziali provvedimenti di sequestro da parte dell'autorità giudiziaria". De Feo ha puntualizzato che "le disposizioni del disegno di legge non si applicano ai beni che costituiscono corpo del reato, qualora il reato sia stato commesso in Italia" e ha ricordato che "iniziative legislative analoghe sono state già adottate in altri Paesi europei, come Francia e Germania, oltre che negli Stati Uniti". La senatrice ha portato l'esempio delle "opere d'arte presenti a Taiwan nel museo di Taipei, testimonianze eccezionali dell'antica civiltà cinese che le autorità taiwanesi raramente, e solo con espresse garanzie di restituzione, hanno prestato a Paesi esteri, in quanto il governo taiwanese teme che la Repubblica popolare cinese, reclamante la proprietà delle opere, possa chiederne il sequestro quando esse sono presenti nel territorio di altri Stati. Questo è anche il caso di opere italiane all'estero. Un esempio per tutti: la celebre biga etrusca di Monteleone di Spoleto, unica al mondo, esposta al Metropolitan Museum of Art di New York, non è mai stata prestata e non è mai tornata nel nostro Paese". Per "superare il rischio-sequestro, che limita concretamente la circolazione delle opere d'arte nel mondo", ha evidenziato De Feo, il ddl vuole "garantirne e assicurarne la restituzione alle istituzioni che le hanno messe a nostra disposizione, indipendentemente dalla natura e dallo stato di eventuali controversie sul diritto di proprietà". A questo scopo "viene attribuito al ministero degli Affari esteri e al ministero per i Beni e le attività culturali un molo preminente, riconoscendo loro il potere di predispone, con apposito decreto, in occasione di ogni esposizione, la lista delle opere d'arte ottenute in prestito, che sono insequestrabili, la durata del prestito e i responsabili delle esposizioni che si assumono l'impegno alla restituzione del materiale ricevuto". Il ddl inoltre, ha ricordato De Feo, "ha ottenuto il parere favorevole del Comando dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale". Ricevuto il via libera dall'assemblea, il presidente di turno, Vannino Chiti, ha espresso l'augurio che "la Camera dei deputati affronti altrettanto rapidamente l'esame di questo provvedimento con uguale volontà e convergenza".
Niente più sequestro delle opere d'arte
Il Senato ha approvato all'unanimità un disegno di legge (Pdl) di Diana De Feo che garantisce l'insequestrabilità delle opere d'arte prestate da uno Stato, un'istituzione culturale o da altri soggetti stranieri durante la loro permanenza in Italia per essere esposte al pubblico. Il provvedimento taglierà le unghie dell'autorità giudiziaria. Il ddl prevede che il ministero degli Affari esteri e il ministero per i Beni e le attività culturali siano responsabili della restituzione delle opere d'arte ottenute in prestito. Il provvedimento ha ottenuto il parere favorevole del Comando dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale.
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