TARANTO - Nella primavera del 2001, il sopraintendente e gran parte dei funzionari, nei musei e nei parchi archeologici statali pugliesi, inauguravano la gestione di 'servizi aggiuntivi' assegnati ad un soggetto privato che si avvaleva, per le singole postazioni di lavoro, di personale qualificato e fortemente motivato. Cambiava così radicalmente la forma e la sostanza dell'offerta dei servizi, facendo avvicinare i siti archeologici e l'arte pugliese ai canoni di cultura museale e di arte di concezione europea. Solo a gara conclusa e ad attività avviate, il concessionario dei servizi si è però accorto della sproporzione fra gli oneri di gestione degli stessi e gli introiti che gli ritornavano dai musei medi e piccoli, quali quelli pugliesi. La gestione privata dell'accoglienza museale è comunque continuata per quattro anni, grazie sia alla disponibilità della Sopraintendenza ad accettare qualche calo qualitativo dei servizi, che al senso di responsabilità dei giovani addetti ai punti di accoglienza e alle visite guidate. Oggi, a meno di tre mesi dalla scadenza naturale del contratto fra la Sopraintendenza per i Beni Archeologici della Puglia e l'Associazione Temporanea di Imprese di cui è capofila la Società Novamusa, a fronte del rischio di un'anticipata interruzione totale dei servizi aggiuntivi, con il conseguenziale licenziamento degli addetti, gli Enti interessati hanno preferito optare per una riduzione degli orari di apertura al pubblico solo in orario antimeridiano. Tale riduzione di orario risulta in controtendenza rispetto all'orientamento della massima estensione degli orari di apertura seguito in passato. Ma è anche reale - fa sapere la Sopraintendenza - la drammatica carenza di risorse finanziarie destinate al funzionamento delle strutture, nelle quali si rischia ogni giorno di più di vedere interrotte le stesse erogazioni dei servizi essenziali. La riduzione di orario riguarderà i Musei e Parchi Archeologici di Manfredonia e Siponto, di Canne della Battaglia, di Gioia del Colle e Monte Sannace, di Altamura, di Egnazia e di Taranto - Palazzo Pantaleo. A Tarante manterranno l'apertura continuata sia il Chiostro di San Domenico, sia sede del Museo Nazionale in Corso Umberto, così come continuerà ad essere visi-tabile il Museo Jatta di Ruvo.
Musei archeologici pugliesi aperti al pubblico solo per cinque ore al giorno
Nel 2001, la Sopraintendenza per i Beni Archeologici della Puglia ha iniziato a gestire i servizi aggiuntivi nei musei e parchi archeologici statali pugliesi con un concessionario privato. La gestione privata è stata mantenuta per quattro anni, ma il concessionario si è reso conto della sproporzione fra gli oneri di gestione e gli introiti. La Sopraintendenza ha accettato alcuni cali qualitativi dei servizi, ma oggi si sta avvicinando alla scadenza del contratto. Per evitare l'anticipata interruzione totale dei servizi, la Sopraintendenza e il concessionario hanno deciso di ridurre gli orari di apertura al pubblico solo in orario antimeridiano.
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