La Consulta per la valorizzazione dei beni artistici e culturali ha superato i 2 milioni di euro, come valore degli interventi a favore del patrimonio artistico della Città, dalla sua costituzione avvenuta nel 1994. In questi anni, i restauri delle monumentali opere di fortificazione della città, risalenti all'epoca medievale, hanno assorbito oltre 1'80 per cento delle risorse messe a disposizione dalle imprese e dagli enti che compongono la Consulta: il bastione del Salice, la cinta muraria e la torre Nord-Ovest del Castello degli Acaja, la porta di San Martino. Il restante 20 per cento degli interventi di restauro ha invece interessato edifici religiosi, sempre di epoca medievale, fra i quali la Chiesa di San Giorgio e la Chiesa del Gonfalone. Tanta curiosità. comunque, sta suscitando il cantiere per i lavori di restauro della cinta muraria di Fossano. Ne parla Alberto Balocco, imprenditore fossanese amministratore dell'omonima azienda dolciaria di famiglia e presidente in carica della Consulta: «La decisione di intraprendere il restauro delle mura di difesa situate lungo viale Bianco aggiunge un ulteriore significativo tassello ai lavori di restauro delle antiche fortificazioni che cingevano la città, con lavori che consentiranno anche di riportare alla luce un altro bastione fortificato (Bastione del- l'Annunziata) che proteggeva la parte nord della Città. L'intervento che vede impegnata la nostra Consulta è iniziato nel 2007 con la fase progettuale affidata ad un team di architetti fossanesi (Rattalino, Pagliero e Patrese). Il cantiere, non appena il tempo ha reso possibile la ripresa dei lavori dopo la pausa invernale, sta procedendo a pieno ritmo e si attendono i sopralluoghi della competente Soprintendenza per poter definire alcuni particolari che sono emersi durante gli scavi. I lavori dovrebbero presumibilmente terminare entro l'autunno. Attualmente sono quindici i soci della Consulta, di cui 12 aziende private e 3 Fondazioni di origine bancaria. «Le ultime due aderenti, in ordine di tempo ma non di importanza, sono la MG, società che produce calandre e ha sede a Fossano, e la Dentis, azienda che opera del campo del riciclo di materie plastiche e che ha sede operativa in Sant'Albano Stura; quest'ultima ha aderito alla Consulta grazie alle origini fossanesi della famiglia fondatrice. Un focus su viale Bianco: «Il progetto originariamente era preventivato in 600mila euro totalmente a carico delle aziende e degli enti della Consulta. A oggi i costi previsti ammontano circa 750mila euro, in quanto si è reso necessario provvedere a lavori supplementari per il consolidamento del bastione e per la corretta canalizzazione delle acque bianche bianche e nere che provengono dal confinante Monastero delle Benedettine. «Per il futuro - conclude Balocco - la Consulta sta già ipotizzando la prosecuzione del restauro del viale Bianco fino all'inizio del viale Sacerdote, al fine di dare completezza e piena funzionalità all'intervento».