Se Treviso è una provincia-laboratorio, tra i protagonisti dell'evoluzione culturale c'è la Fondazione Cassamarca. I numeri sono pesanti: nel bilancio di previsione 2004 la voce "Arte attività e beni culturali", uno dei principali settori di intervento, prevedeva investimenti per un totale di 11,6 milioni. Il colosso guidato da Dino De Poli, attraverso la società strumentale Civibus Spa, ha finanziato, tra l'altro, il restauro del settecentesco Teatro comunale di Treviso, inaugurato dopo due anni di intenso lavoro; inoltre, la ristrutturazione e la messa in servizio dell'ex Convento di San Francesco a Conegliano Veneto, che ospita master internazionali in collaborazione con l'Onu; l'apertura di Villa Ca' Zenobio a Treviso; il restauro nel capoluogo dell'ex Chiesa di Santa Croce, ora attrezzata a sala congressi; il completamento del Teatro delle Voci, che ospita attività musicali. Al di là dell'investimento sugli spazi, che ha consentito di restituire alla città e alla Marca luoghi di pregio, la Fondazione continua a lavorare puntando sul "sapere" e sui contenuti attraverso società strumentali costituite ad hoc. La Teatri Spa con un budget di 4 milioni è impegnata per la promozione delle arti sceniche nel circuito dei teatri della Marca, oltre a investire nella produzione artistica. Inoltre, assume un ruolo sempre più strategico Università Spa, che per il quarto anno gestisce i corsi universitari a Treviso in convenzione con l'Università di Padova e con Ca' Foscari di Venezia. Il budget annuo della società strumentale (che ha in organico 1 responsabile, 14 dipendenti e 6 collaboratori) supera i 7 milioni. Attualmente sono attivi tre corsi di laurea triennale sostenuti da Padova, per un totale di oltre 1.100 studenti iscritti, e sei corsi di laurea in collaborazione con Venezia. Complessivamente sono 2mila gli studenti universitari a Treviso. Per accogliere le indicazioni della riforma Moratti, la società è impegnata nello sviluppo del servizio offerto sia sul piano logistico che sul piano formativo. Continua anche l'impegno della Fondazione nella promozione di eventi culturali internazionali, come le mostre ospitate a Casa dei Carraresi, che hanno contribuito a far riconoscere Treviso e il suo territorio come luogo di rinascita culturale non solo in Italia, ma anche all'estero. Per l'istituzione è inoltre importante l'attenzione all'emigrazione, sostenendo la promozione della lingua e della cultura italiana all'estero attraverso la Umanesimo Latino Spa. I progetti di Fondazione Cassamarca vanno dal recupero dei teatri alla casa del Giorgione, dalla valorizzazione di ambienti naturalistici còme le "alzaie" del fiume Sile e i laghi di Revine all'ipotesi di un insediamento termale a Vittorio Veneto, dalla valorizzazione di prodotti tipici locali alla realizzazione di strutture sanitarie, dalle sperimentazioni biotecnologiche all'attivazione di cattedre di Italianistica all'estero. Tutto progettato «in un rapporto a due con le istituzioni locali precisa il presidente Dino De Poli , ma sempre secondo le strategie definite da noi». Ha radici ben piantate nella Marca anche la Fondazione Benetton, voluta da Luciano Benetton nel 1987 come laboratorio di idee per riflettere sul paesaggio. Con un bilancio di 1,5 milioni (il 60 è investito in ricerche) e 15 dipendenti (ingran parte ricercatori), la Fondazione ha uno sguardo europeo «ma vive un profondo radicamento in queste campagne e nelle città, nel modo d'essere della nebulosa insediati va che è il cuore del Nord-Est», spiega il direttore Domenico Luciani. È in questa consanguineità di locale e globale che vive lo spirito dei fondatori (oltre a Luciani, lo storico Gaetano Cozzi e Tobia Scarpa); nelle ricerche sul paesaggio dei piccoli insediamenti, sul policentrismo veneto dei campanili e delle campagne, della ex povertà e della nuova ricchezza. Con quale obiettivo? «Dopo lo sviluppo degli anni 70-80, oggi il modello è in crisi evidenzia Luciani e si cerca un punto da cui ripartire. Ecco che i luoghi della lunga durata, capaci di non farsi azzerare, sono al centro della nostra attenzione. E anche Treviso cerca un ritorno nel piccolo luogo del sacro e del sociale storico, investendo lì intelligenza e denaro. Perché l'eredità storica è la chance per il futuro».
In scena i privati protagonisti
La Fondazione Cassamarca è un'entità culturale e di promozione che ha contribuito significativamente all'evoluzione culturale della provincia di Treviso. Nel bilancio di previsione 2004, la voce "Arte attività e beni culturali" prevedeva investimenti per un totale di 11,6 milioni. La Fondazione ha finanziato diversi progetti, tra cui il restauro del Teatro comunale di Treviso, la ristrutturazione dell'ex Convento di San Francesco a Conegliano Veneto e l'apertura di Villa Ca' Zenobio a Treviso.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo