La maxi pedonalizzazione del centro non è ancora partita, che già la prima grossa tegola sta per cadere su Palazzo Vecchio. L'inversione del senso di marcia sui lungarni rischia di compromettere la tenuta strutturale della prima parte di Corridoio Vasariano, quello - per intendersi - che prima attraversa e poi corre lungo Lungarno degli Archibusieri. A lanciare l'allarme, secondo quanto si apprende da fonti qualificate, è stata qualche giorno fa la soprintendente per Beni Architettonici e Paesaggistici, Alessandra Marino che, sollecitata dai vertici del Ministero per i beni e le attività culturali (come riportato qualche giorno fa sul Giornale della Toscana) ha scritto al sindaco Matteo Renzi. La Marino, in base a studi tecnici, ha espresso il timore che l'aumento del passaggio di mezzi a motore conseguente alla pedonalizzazione del centro, metta a rischio le strutture architettoniche del «Corridore» progettato da Giorgio Vasari in occasione delle nozze di Francesco I de' Medici e Giovanna d'Austria. Se ora sono circa 200 i mezzi a motore (tra cui molte auto, ma anche furgoni e motocicli) che transitano da lì ogni ora, con l'inversione della direzione di marcia saranno oltre 600, visto che dai lungarni saranno costretti a transitare parte dei mezzi che non potranno più andare sulla direttrice via Guicciardini-piazza Pitti in Oltrarno. Non solo: ma all'altezza del Ponte Vecchio, punto di attraversamento pedonale particolarmente frequentato, si formeranno code del traffico veicolare che promettono di rendere l'aria irrespirabile fino a piazza dei Giudici. Insomma un vero inferno a pochi centimetri dagli Uffizi. Come se in Vaticano qualcuno progettasse di realizzare una rotonda in piazza San Pietro. I tecnici della Soprintendenza di Palazzo Pitti e del Comune hanno già compiuto un primo sopralluogo informale sul posto (all'altezza dell'arco che divide Lungarno Archibusieri e Lungarno Anna Maria Luisa de' Medici ci sono degli evidenti distacchi di intonaco che potrebbero diventare pericolosi per persone e mezzi in transito) e a stretto giro la Marino ha subito avvertito l'amministrazione comunale e il sindaco che - nel caso non vengano apportati cambiamenti sostanziali alla situazione che si va delineando - alla Soprintendenza non rimarrà altro da fare che puntellare con impalcature le volte che sorreggono il Corridoio Vasariano in lungarno Archibusieri, già prima del 24 giugno, quindi nei prossimi giorni. Ci sono tutti quindi tutti i presupposti per un braccio di ferro che vedrà da un lato la Soprintendenza fiorentina (incalzata dal Ministero) e dall'altro il Comune che pare non volersi fermare davanti a nessun ostacolo. Ma che si tratta di una zona particolarmente «sensibile» della viabilità fiorentina, lo si capisce dalle condizioni in cui versa il terrazzino sull'Arno ai piedi degli Uffizi (di cui si scrive in altra parte del giornale) ma anche da alcuni «segni» della estrema fragilità dei nostri monumenti. Se si fa attenzione, nel loggiato «corto» degli Uffizi, due colonne sono «cerchiate» da ben nove anelli di ferro. Pare siano così da oltre un quarantennio, ma non sono indice di perfetta salute. Il problema è che sorreggono il Verone degli Uffizi e che a pochi metri, tra breve, passerà lo stesso traffico di una strada statale... La soprintendente ha scritto al sindaco Renzi sottoponendogli l'emergenza per la stabilità della struttura cinquecentesca.
FIRENZE - Troppi veicoli lungo le volte, La Marino: Puntelleremo il Corridoio Vasariano.
La maxi pedonalizzazione del centro di Firenze è stata criticata dalla soprintendente per Beni Architettonici e Paesaggistici, Alessandra Marino, che ha sollecitato il sindaco Matteo Renzi a non procedere con l'inversione del senso di marcia sui lungarni. Marino ha espresso preoccupazioni per la tenuta strutturale del Corridoio Vasariano, progettato da Giorgio Vasari, che potrebbe essere compromessa dall'aumento del traffico pedonale. La Marino ha scritto al sindaco Renzi, avvertendolo che se non vengono apportate modifiche, la Soprintendenza dovrà puntellare con impalcature le volte del Corridoio Vasariano.
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