Nella sede della società sportiva soffitti e muri sono devastati da macchie, muffe e distacchi di vernice per la negligenza del Comune. In condizioni preoccupanti anche il terrazzino sotto gli Uffizi. A impensierire sindaco e assessori di Palazzo Vecchio - tutti protesi agli ultimi «ritocchi» prima della pedonalizzazione dell'Oltrarno di venerdì prossimo - ci sono le condizioni in cui versano alcuni ambienti della Società Canottieri. E da molto tempo, infatti, che i responsabili dello storico sodalizio sportivo lamentano infiltrazioni d'acqua dalla strada superiore, ovvero il Lungarno Anna Maria Luisa de' Medici, tratto che, salvo correttivi della ultim'ora, rischia di veder triplicare il traffico veicolare. Basta scendere pochi gradini e alzare gli occhi ai soffitti delle sale che ospitano il bar e i tavoli del ristorante, per capire che la situazione è davvero difficile. Le macchie si sprecano, così come i sollevamenti di vernice che ormai ha uno strato ben più consistente del normale, considerate le numerose mani di tinta passate per coprire gore e ingiallimenti. Se poi ci si avvia verso l'esterno, verso il praticello all'inglese che conduce al greto dell'Arno, la situazione è ancora peggiore. Nella volta dell'arco che immette all'esterno, le infiltrazioni si sono trasformate in muffa, rendendo sgradevole la vista e l'olfatto a chi vi passa sotto. Per non parlare dell'immenso macchio-ne comparso su soffitto e pareti degli spogliatoi degli atleti, i quali hanno imparato, loro malgrado, a convivere con questi evidenti disagi. La struttura è del Demanio ma è concessa dal Comune al cui assessore ai lavori pubblici, Massimo Mattei, mesi fa si era rivolto il presidente della Società Canottieri, Massimo Cavallina Semplici. Quest'ultimo ha riscritto una mail il 12 maggio scorso e la risposta dell'indomani di Mattei, prometteva nuovamente l'interessamento della Direzione Viabilità del Comune di Firenze. È passato un altro mese ma niente è accaduto. C'è poi la questione della «terrazzini» vasariana che dalla strada si affaccia sull'Arno. Dal Lungarno Anna Maria de' Medici, a pochi metri dal Loggiato degli Uffizi, sembra non soffrire più di tanto il passaggio (attuale) di almeno 200 veicoli l'ora. Ma vista da sotto, dal praticello dei Canottieri, rivela tutta la sua fragilità e le sue condizioni critiche. Sul lato ponente, è ben evidente una fessurazione con perdita di materiale lapideo; lo stesso si può riscontrare anche in alcune mensole che sorreggono la superficie, ogni anno calpestata da milioni di turisti; nelle parti inferiori sono ormai ben evidenti le longarine di ferro che sorreggono la struttura ma che presentano anch'esse dei problemi, per non parlare di evidenti sgorature e muffe, segni indiscutibili che le infiltrazioni d'acqua (soprattutto piovana) sono giunte anche a quell'altezza. Considerate le condizioni in cui versa la parte inferiore della terrazza - detta anche «Belvedere» - e considerato che sarà certamente notificata, vien da chiedersi perché la Soprintendenza non ne abbia richiesto la sua sistemazione; o se l'ha fatto, perché versa ancora in questo stato? Come detto, la prossima pedonalizzazione di ampie porzioni del centro storico, «costerà» a questo tratto di lungarno quanto meno il triplicamento del traffico, e non occorre essere ingegneri per capire che le vibrazioni da questo provocate, causeranno danni ancor maggiori alla struttura che, secondo una piccola lapide marmorea affissa sul lato di ponente, pare sia stata restaurata appena venti anni fa. Se questi sono i danni causati in un lasso di tempo così breve, sarà bene che chi è competente a vigilare sulla fruizione di questi beni architettonici, intervenga subito.
FIRENZE - Le infiltrazioni ai Canottieri e il Belvedere in rovina.
La società sportiva Canottieri di Firenze ha denunciato la negligenza del Comune di Firenze nei confronti della sua sede, dove sono presenti macchie, muffe e distacchi di vernice. La struttura, del Demanio, è stata concessa al Comune e il presidente della società ha inviato una mail al responsabile dei lavori pubblici, che ha promesso di intervenire, ma non ha ancora fatto nulla. Inoltre, la terrazzina vasariana, che si affaccia sull'Arno, è in condizioni critiche e le infiltrazioni d'acqua stanno causando danni alla struttura. La Soprintendenza non ha richiesto la sistemazione della terrazza, ma la situazione è preoccupante.
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