F.S. E M.M. SAN MINIATO. Che sia cambiato il vento? I primi studi su torri e pale su San Miniato risalgono al 2004 e furono interamente finanziati dalla Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato, titolo "Produzione energetica dalla fonte eolica nel Valdarno Inferiore". Carte che suggerivano di investire sulle colline sanminiatesi, che per il Cnr risultano compatibili con le nuove tecnologie, capaci di sfruttare anche intensità del vento ridotte. Un sogno eolico carezzato apertamente da Francesco Meneguzzo, esperto del settore e impegnato nella squadra che ha portato al successo Gabbanini. Insieme a Francesco Giani, consigliere provinciale Pd. È loro la proposta di installare una cinquantina di mini-torri eoliche nel territorio. Un'idea lanciata dai due nella primavera del 2009, sulla scorta di una previsione: «Installare una cinquantina di mini-torri eoliche, in grado di dare energia ad almeno 2.500 persone e di produrre un utile annuo nell'ordine di 200mila euro, per 15 anni». Il tutto con un occhio al paesaggio: «Torri di altezza paragonabile a quella degli alberi, quindi non impattanti, e in grado ciascuna di dare energia a circa 50 persone, sui crinali delle colline e anche in pianura». Una strategia che sostengono «avallata dal presidente della Provincia Andrea Pieroni e da Vittorio Gabbanini».