Nicosia. Salvati i finanziamenti si predispone la gara d'appalto per il secondo stralcio del progetto di restauro per la chiesa san Vincenzo Ferreri. Il progetto aveva rischiato di rimanere senza copertura finanziaria a causa di una serie di intoppi e ritardi e solo per il rotto della cuffia il Comune era riuscito a salvare la copertura finanziaria per 350 mila euro provenienti dai fondi "Otto per mille" e quindi erogati dalla Presidenza del Consiglio. Si tratta di uno stralcio del progetto complessivo per il recupero, restauro e valorizzazione di una chiesa considerata un gioiello d'arte. Il progetto che dovrebbe andare in gara ad agosto riguarda la pavimentazione della chiesa e alla realizzazione di un sistema di drenaggio indispensabile per porre fine all'umidità che dalle fondamenta risale verso le pareti, danneggiando la struttura stessa e le opere d'arte custodite nella chiesa. Nel dicembre del 2009, la Presidenza del Consiglio del ministri aveva concesso circa 350 mila euro, provenienti dai fondi "Otto per mille", per la realizzazione del secondo stralcio di interventi. La predisposizione del progetto esecutivo era però andata a rilento e solo alla fine di settembre 2010 è stato presentato il piano esecutivo di intervento alla Presidenza del consiglio per essere sottoposto alla valutazione di una apposita commissione. A causare i ritardi era stata prima di tutto la mancata pubblicazione del preziario nazionale dei beni culturali. Il preziario era stato pubblicato solo nell'estate 2010 e quindi i tecnici dell'Utc avevano potuto completare il progetto che ha dovuto poi ottenere il nullaosta della Soprintendenza di Enna. Il progetto era stato esaminato poi dalla Commissione della Presidenza in una seduta appositamente convocata per scongiurare la revoca dei fondi. Giu. Mar. 17062011